Dal colle Braida al colle Bè Moulè 1657 m

66Dal colle Braida 1007 m si percorre la strada sterrata, con possibili scorciatoie, raggiungendo le Prese Brunetto dove si prosegue in direzione Col Bione 1430 m. In questi 400 m di dislivello si potranno incontrare animali quali cervi e daini se fortunati. Durante il sentiero per per salire, specie se d’inverno ci sarà molto ghiaccio, ma soprattutto neve che impegnerà anche gli escursionisti più esperti. Si consiglia quindi di attrezzarsi con scarponcini da trekking, ma possibilmente anche con ciaspole, mentre nel mese estivo caldo permettendo si sale tranquillamente in cima. Una volta arrivati al colle Bione 1430 m, ci si ritrova di fronte una capella (vedi foto sotto) molto suggestiva. 

Nel 1800 sul Colle Bione esisteva un piccolo pilone fatto di pietre votivo, che era dedicato alla Madonna dell’Aiuto (vedi foto sotto), ma solo nel 1900 si costruì questa cappella, per opera di Picco Rosset Giovanni un abitante del borgo di Coazze. 

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Capella – Colle bione 1430 m, dedicata alla Madonna dell’aiuto costruita nel 1900.

Su una targa affissa alla Cappella possiamo leggere le seguenti parole: “Più puro, più semplice, più vivo. Richiamo perenne che lega l’uomo al Mistero che lievita l’anima e la spinge dal soffio di questa porta là dove non hanno più senso né tempo né spazio”.

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Pilone volutivo, sul colle Bione 1430 m.

39Da colle Bione 1430 m s’incontra il percorso col cartello 435/9 (foto sinistra) dove appunto, ci dice quella che poi sarà l’ultima nostra tappa per questione di tempo e condizione climatiche, ovvero il Colle Bè Moulè 1657 m, con un’ora di cammino. Da qui continuiamo nel salire per un’altra oretta bella abbondante con non poche difficoltà per pendenza e ghiaccio. Salendo si incontra un incrocio con le stesse indicazioni della partenza, si segue per il Pian dell’Orso. Si prosegue sempre su mulattiera salendo pochi passi alla volta, per poi iniziare una salita molto più ripida che ci porterà al Colle Bè Moulè 1657 m. Una volta arrivati in cima per noi con scarpe da trekking con tasselli da 5-6 mm, sarà impossibile proseguire visto oltre il metro di neve, che in alcuni punti ci arrivava abbondantemente alle ginocchia. Durante il “Sentiero dei Franghi”, sono presenti molte indicazioni su legno  dell’Itinerario, non si può sbagliare, anche se abbiamo incontrato qualche persona andata fuori percorso. Volendo una volta arrivati al colle Bè Moulè 1657 m, con un ulteriore ore e mezza, molto di più viste le condizioni climatiche, si arriva al Pian dell’orso a 1962 m. Per poi proseguire ulteriolmente alla meta finale, con altre 3 ore al Colle dl Vento 2225 m.

Foto Gallery:

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Slideshow riassuntivo della giornata di domenica 26/02/2016:

Spero vi piaccia l’articolo, come sempre per ogni informazione scrivetemi nei commenti dell’articolo o tramite e-mail: carbmiki@hotmail.it

Monte Musinè 1200 m

L’escursione o trekking al Monte Musinè si può fare tutto l’anno, anche se bisogna dire che non è adatta per tutti i tipi di escursionisti. Infatti il monte conta solo 1200 m, ma paradossalmente come pendenza può dare problemi se non si è abituati, visto che come pendenza media siamo sul 20%.

Oggi vi racconterò 2 delle 3 strade percorribili per arrivare in cima al Monte Musinè 1200 m.

Descrizione Itinerari 2 su 3 percorribili:

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  • Una volta raggiunto il piazzale del comune di Caselette, si raggiunge il campo sportivo, per immettersi direttamente sulla salita, dopo avere superato per salire sulla mulattiera, raggiungendo così il bel santuario.Volendo come alternativa alla via Crucis, si può prendere il sentiero per andare verso Sant’Abaco. Dopo 150 – 200 m, inizia il percorso vero e proprio che da cemento si trasforma in sterrato e rocce. Incominciando il lungo percorso verso il versante, bisogna fare molta attenzione soprattutto nel dove si mettono i piedi. Infatti poco più avanti il sentiero si farà sempre più stretto, facendo strada sempre più alla terra e vegetazione molto fitta. Negli ultimi 150 m di dislivello, sempre con una forte pendenza di almeno il 20 – 25%, si risalgono delle rocce con dei gradoni, dove in alcuni punti ci si può aiutare con delle catene fissate agli alberi, messe apposta dai più esperti. Passati questi ultimo 150 m si arriva sulla cima, dove si può ammirare l’enorme croce in cemento.

Per il secondo percorso – sentiero, si parte sempre dal piazzale Caselette, punto comune in entrambi i percorsi. Si segue il classico sentiero per il Musinè, quello più conosciuto superando una sbarra e percorrendo la mulattiera lastricata per S.Abaco, solo che diversamente dall’altro sentiero, prima del terzo pilone, si prende a destra un sentiero che pochi passi dopo porta ad una strada, seguirla (sempre tramite i segni bianchi e rossi) fino ad arrivare al tornante in alto a sinistra. Si prosegue in salita, dove si arriva al pian Sisterna 1080 m per poi pochi minuti dopo essere sulla vetta, percorrendo i 120 m rimanenti.

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Per info o qualsiasi informazioni, scrivetemi pure qui o tramite e-mail: carbmiki@hotmail.it.

Al prossimo articolo con l’itinerario dal: Colle Braida 1007 m al Colle Bè Molè 1657 m.

Varie foto scattate:

TOP 10 Padiglioni EXPO – Milano 2015

Oggi vi parlerò della mia personale classifica sulla Top 10 dei padiglioni EXPO – Milano 2015. Spero vi piacerà, per qualsiasi consiglio su EXPO – Milano 2015 scrivetemi pure nei commenti.

1) KAZAKISTAN – Tema “La terra delle opportunità”

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Foto di: Gianluca Joni Preti.

Il Padiglione Kazakistan mostra non solo una sinergia fra uomo e ambiente, ma fa rivivere attraverso immagini e video una cultura antichissima quella nomade. Il Padiglione del Kazakistan occupa un’area totale di 2400 metri quadrati. Il Padiglione ad EXPO – Milano 2015 racconta grazie ad oggetti e diapositive l’idea di sviluppo sostenibile. Tra le tante attrazioni che si trovano all’interno del Padiglione sicuramente troviamo: Vasca degli Storioni, disegni con sabbia, ma sopratutto cinema in 3D che risponde alle sollecitazioni del filmato.

Intrattenimento: 10/10
Tempo di attesa: 6/10
Struttura Padiglione: 7/10
Cibo: 7/10

 

2) GIAPPONE – Tema “Diversità armoniosa”

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Il Padiglione del Giappone ad EXPO Milano 2015 propone una cultura alimentare sana. Le 2 parole chiave di questo padiglione sono Salute ed Edutainment, ovvero educare divertendo. Nella penultima stanza troverete un ristorante virtuale che propone un modello alimentare sano, infatti toccando il vetro con le bacchette si potrà ordinare da piatti tipici come il riso, pesce crudo e verdure. Il Padiglione del Giappone misura 4170 metri quadri. L’entrata è stata creta pensando alle case tradizionali di Kyoto.

Intrattenimento: 10/10
Tempo di attesa: 5/10
Struttura Padiglione: 9/10
Cibo: 9/10

 

3) BRASILE – Tema “Sfamare il mondo con soluzioni”

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Il Brasile è tra i più grandi se non addirittura il più grande produttore agricolo del mondo. Il Padiglione del Brasile si estende su un perimetro di 4133 metri quadrati, il perimetro viene così suddiviso: Una rete interattiva (cuore pulsante del padiglione), più altri 3 piani collegati direttamente alla rete stessa. Camminando su quest’ultima i visitatori possono interagire con tutte le piante circostanti, che rilevano il passaggio delle persone con dei sensori modificandone le luci.

Intrattenimento: 10/10
Tempo di attesa: 8/10
Struttura Padiglione: 8/10
Cibo: 7/10

 

4) AUSTRIA – Tema “Respira Austria”

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L’Austria partecipa ad Expo Milano 2015, con uno spazio espositivo di 1910 metri quadri. L’Austria come tutto il mondo già sa gode di un alto tenore di vita da ormai svariati anni. Proprio per questo non è stato un problema partecipare ad Expo, ma secondo me il Padiglione racchiude al meglio quello che il Paese rappresenta. Infatti all’interno di questo padiglione si trova un tipico “Bosco Austriaco” che racchiude al meglio l’ecosistema del Paese stesso. Proprio per questo motivo il tema del padiglione è: “Respira l’Austria”.

Intrattenimento: 7/10
Tempo di attesa: 8/10
Struttura Padiglione: 6/10
Cibo: 7/10

 

5) INGHILTERRA –  Tema “Coltivato in Gran Bretagna, condiviso globalmente”

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Con la sua partecipazione ad Expo Milano 2015 il Regno Unito vuole valorizzare il cibo, che  implica un forte impatto sulla vita delle persone. Il Regno unito punta tutto sulle Tecnologie agrarie, ma con un occhio anche per i mercati globali. I visitatori potranno visitare il padiglione partendo da un frutteto, passando ad per un prato fiorito, per po arrivare all’attrazione principale ovvero l‘Alveare Gigante. Tutto ciò sarà accompagnato da effetti visivi, ma anche da rumori registrati da un vero alveare di api.

Intrattenimento: 6/10
Tempo di attesa: 7/10
Struttura Padiglione: 9/10
Cibo: 7/10

 

6) ANGOLA – Tema “Cibo e Cultura, Educare per Innovare”

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L’Angola ad Expo Milano 2015 con il grande obiettivo di trasmettere l’immensa cultura di questo Paese. Infatti tra tutti i Paesi Africani ad EXPO, sicuramente l’Angola può essere considerato come il più potente economicamente parlando. Basti pensare agli immensi giacimenti di petrolio e diamanti, che sono risorse immense per questo Paese. Il Padiglione dell’Angola è diviso in tre piani più terrazzo, e si estende su una superficie di circa 2.000 metri quadri.

Intrattenimento: 7/10
Tempo di attesa: 6/10
Struttura Padiglione: 6/10
Cibo: 8/10

 

7) QATAR – Tema  “Seminare sostenibilità, soluzioni innovative per un cibo sostenibile”

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Ad Expo Milano 2015 il Qatar vuole mostrare il suo impegno per cibo sano, ma restando legato sempre alle proprie tradizioni culinarie. Il padiglione del Qatar richiama il mercato tradizionale il “Souq”, il perimetro totale del padiglione misura 2450 metri. Questo padiglione oltre che mettere in evidenza le risorse naturali di questa terra, evidenzia soprattutto le loro più nuove tecnologie. Tutto ciò grazie alle loro ricchezze, che oltre al petrolio si basano soprattutto sul gas, infatti il Qatar dispone di risorse di gas per altri 350 anni.

Intrattenimento: 6/10
Tempo di attesa: 7/10
Struttura Padiglione: 9/10
Cibo: 7/10

 

8) SVIZZERA – Tema “Confooderatio Helvetica”

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Il padiglione Svizzero ad Expo Milano 2015 riflette appieno il tema di EXPO. Il padiglione ricorda molto un castello per le sue quattro torri, che sono piene di generi alimentari locali dai quali il visitatore potrà prendere quello che vorrà, ma con un occhio di riguardo, per le persone che saranno dopo di lui. Il padiglione si estende su una superficie di 4432 metri.

Intrattenimento: 6/10
Tempo di attesa: (Per le torri si prenota il biglietto)
Struttura Padiglione: 7/10
Cibo: 8/10

 

9) UNGHERIA – Tema “Dalla fonte più pura”

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L’Ungheria ad Expo Milano 2015 è l’interazione tra cibo sano e sicurezza alimentare. Il Padiglione dell’Ungheria si sviluppa su un’area di 1.910 metri quadri.

Trovate maggiori informazioni su questo padiglione qui dato che sono stato ospite durante il #SMDayExpo del 18 Agosto.

Intrattenimento: 6/10
Tempo di attesa: 8/10
Struttura Padiglione: 8/10
Cibo: 9/10

 

10) SLOVENIA – Tema “I feel SLOVENIA. Verde, attiva e sana”

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Il Padiglione della Slovenia ad Expo Milano 2015 vuole raffigurare i suoi bellissimi paesaggi e risorse soprattutto le famose saline. Il padiglione si estende su 1910 metri quadri complessivi, come quello dell’Ungheria. Questo padiglione punta molto sui prodotti tipici Sloveni, ma soprattutto sui vini locali. I vigneti sono infatti una delle principali attrazioni del territorio Sloveno. Basti pensare che una delle viti più vecchie al mondo di ben 450 anni si trova proprio in Slovenia.

Parlando strutturalmente di questo padiglione sicuramente è stato dal primo momento il mio preferito. Questo perchè è stato creato completamente in legno e vetro con 5 piramidi che rispecchiano appieno il territorio montuoso Sloveno, che ricorda moltissimo una delle regioni Italiane più belle, ovvero il Trentino.

Intrattenimento: 6/10
Tempo di attesa: 9/10
Struttura Padiglione: 10/10 (Il migliore secondo me)
Cibo: 7/10

Social Media Day – EXPO Milano 2015

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Buongiorno ragazzi! Eccomi con un altro post sul secondo #SMDayExpo. Infatti sono stato di nuovo ad EXPO martedì 18 Agosto. Queste giornate “Social” vengono dedicate a Blogger e Influencer. Questa volta grazie al #SMDayExpo siamo stati ospiti dei padiglioni: Ungheria ed Estonia.

Hi guys! Here I am with another post on the second day of #SMDayExpo. In fact I have been to Expo again on Tuesday the 18th of August. These “Social” days are dedicated to Bloggers and Influencers. Thanks to #SMDayExpo this time we were guests at the Hungarian and Estonian stands.

Dopo essere arrivato alla stazione di RHO-Fiera, mi sono diretto all’interno di EXPO Milano 2015, ma non prima di aver ritirato il “Pass” all’ufficio accrediti. Appena entrato ad EXPO Milano 2015 rispetto l’altra volta era già pienissimo. Infatti alle ore 9.35 al padiglione del Giappone c’erano già 54 minuti di coda.

As soon as I arrived at RHO-FIERA station, and after collecting my “Pass” at the designated office, I headed the entrance of EXPO Milano 2015. When I entered the exhibit, it was much more crowded than in past times. In fact, the Japanese stand had a queue of 54 minutes already at 9.35.

Una volta aver passato una mattinata in molti padiglioni diversi, ci siamo diretti tutti i quanti al padiglione dell’Ungheria, infatti alle ore 12.00 avevamo l’appuntamento con questo padiglione.

After spending all morning at different stands, we all headed to the Hungarian pavillion, where in fact we had an appointment with somebody belonging to it.

Pavilion Hungary – Theme:”From the purest source”

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Entrance pavilion of Ungary.
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Blogger group during #SMDayExpo.

Il progetto del padiglione Ungheria all’EXPO Milano 2015 si ispira tra tradizione e innovazione. L’Ungheria si basa sull’interazione tra: Salubrità del cibo, stile di vita, sicurezza alimentare e biodiversità. All’interno del padiglione si possono trovare vari temi tra cui: le tradizioni salutari (agricoltura ungherese), il Paese dell’acqua, con ricchezza di risorse idriche e termali, e l’eredità per il futuro.

Hungarian pavillion project at EXPO MILANO 2015 is inspired to tradition and innovation. Hungary is based on an interaction of four elements: food health, lifestyle, foodsafety and biodiversity. In the pavillion we found a few topics such as healthy habits (Hungarian agriculture), the Water Country with water resources and Spas and Future identity.

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Il giro del padiglione comincia alle 12.00, con un tour dove ci vengono spiegati i vari quadri, ma anche con quale materiale è stato costruito il padiglione Ungheria. Dopo averci illustrato il padiglione, siamo saliti sulla “terrazza panoramica” del padiglione Ungheria. Una volta arrivati sulla terrazza siamo stati accolti così (vedi foto sotto).

The tour of this pavillion began at 12 am, when we had been explained how this stand was built and some of the pictures that were contained in it. Afterwards, we went up to the “panoramic terrace”, and we were welcomed this way (see picture).

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Typical products Hungarians.

Essendo ora di pranzo abbiamo approfittato dell’ospitalità. Deve dire che i prodotti erano veramente buoni, ma oltre che esserci il classico salame Ungherese, ci hanno fatto assaggiare del buonissimo patè di fegato. Una volta finito di mangiare, ci hanno voluto illustrare altri loro oggetti portati unicamente per EXPO Milano 2015 (vedi foto sotto).

 
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    Foto terrazza Ungheria

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Una volta ringraziati guida e staff del padiglione Ungherese, per averci illustrato il loro padiglione, siamo andati verso l’uscita. Da lì, ci siamo divisi per continuare da soli il tour.

Subito dopo, ci siamo (Io, Laphet – Eventinews24.com e Alice Cerea – babywhatsup.com) diretti verso il padiglione del Giappone. Infatti avevamo un appuntamento per le 13.30 al famigerato padiglione del Giappone. Perchè dico famigerato? Di questo vi parlerò un’altra volta.

Estonia Pavilion – Theme: “Gallery of”

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Dopo aver visitato i padiglioni Giappone e Germania indipendentemente, ci siamo diretti (Io e Laphet ) alle ore 16.00 verso il padiglione dell’Estonia, con il quale eravamo ospiti tramite il #SMDayExpo. 

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Il padiglione dell’Estonia propone “Cultura e Tecnologia” del paese. Questo padiglione mostra scorci della capitale Tallin. In un video vengono riprese le strade della capitale dov’è riprodotto, più o meno velocemente a seconda della velocità che si esercita sui pedali, il viaggio di una bici (vedi foto sotto). I box in fondo al padiglione invece, sono quasi tutti dedicati all’Estonia più moderna. Salendo all’ultimo piano, è riprodotto un bosco, che sembra davvero pieno di uccellini. Infatti il canto degli uccellini aumenta in base al numero dei visitatori.

 
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Dopo averci fatto vedere le varie zone del padiglione, ci siamo diretti all’ultimo piano. Una volta finite le scale, ci hanno fatto accomodare in una stanza. All’interno di essa c’era questo (vedi foto sotto).

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Typical products Estonians .

Altre foto del padiglione Estonia

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Alla fine è stato un #SMDayExpo ancor più bello di quello precedente. Ci tengo nel ringraziare le 2 guide dei rispettivi padiglioni: Ungheria ed Estonia per l’ospitalità, ma soprattutto l’organizzatrice Giulia Belloni (Staff EXPO).

         

Ci vediamo al prossimo #SMDayExpo, ma soprattutto al prossimo articolo!                                                                                                                                                                                                                               Cliccate qui per vedere i video di EXPO.

Trovate alcune di questo foto nell’account Twitter Ufficiale Expo Cattura

Social Media Day – EXPO Milano 2015

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Oggi in questo articolo vi voglio parlare della bellissima giornata di martedì 4 Agosto. Infatti sono stato invitato da Expo per il SMDExpo (Social Media Day) dedicato a Blogger e Influencer.

Today, in this article, I want to talk about the great time I had on Tuesday, August 4. I was invited to the Expo to SMDExpo (Social Media Day) dedicated to Bloggers and Influencers.

Appena arrivato, dopo aver ritirato l’accredito, mi sono diretto all’interno della Fiera. Entrato ad Expo mi sono diretto al Media Center, ma non prima di aver ammirato l’immenso corridoio (Decumano) di Expo lungo 1,5 km che avrei percorso subito dopo. Dopo aver fatto conoscenza con i vari Blogger ci siamo diretti al padiglione del Bahrain. Infatti proprio lì c’era ad aspettarci colui che ci avrebbe illustrato il suo padiglione.

Upon arriving, after collecting my accreditation, I entered the fair grounds. First thing, I went to the Media Center, but not before having admired the immense corridor (Decumanus) of Expo – a 1.5 km long road, that I walked straight afterwards. After having met many other Bloggers we headed to the Bahrain pavillion. In fact, our guide was right there, waiting to show us his pavilion.

Bahrain Pavilion – Theme: “Archaeology of the green”

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Tour guide in Bahrain Pavilion. Here he explains that in the Bahrain Pavilion there are 10 different orchards typical of their country, but also explains that give fruit in different periods of 6 months of Expo.

Il padiglione del Bahrain all’Expo Milano 2015 è un’interpretazione agricola e culturale del Paese. Infatti già dall’antica Civiltà di Dilmun, il Bahrain vanta una storia agraria unica nel suo genere. Tutto ciò viene favorito dalle grandi sorgenti d’acqua dolce che scorrono nel Bahrain. Il padiglione rende omaggio al ricco patrimonio agrario con dei manufatti storici risalenti a migliaia di anni fa. Infatti ognuno strettamente legato alle tradizioni agrarie del Bahrain. All’interno del padiglione si può ritrovare riprodotto il Giardino dell’Eden (vedi foto sotto) e la Terra da un Milione di Palme.

The Bahrain pavillion at Expo Milano 2015 is an interpretation of the cultural and agricultural heritage of the country. In fact, since the ancient civilization of Dilmun, Bahrain has a unique agricultural history. All this is favoured by the large fresh water springs that flow in Bahrain. The hall pays tribute to the country’s rich agricultural heritage, with historical artefacts dating back thousands of years ago, each of them closely related to the agricultural traditions of Bahrain. Inside the pavilion you can find a reproduction of the Garden of Eden (see photo below) and the Land of a Million Palms.

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One of the typical fruits of the Kingdom of Bahrain the “Pomegranate”.

Il padiglione rappresenta non solo il suo patrimonio agrario, ma anche il grandissimo patrimonio Culturale. Infatti non tutti sanno che Manama, capitale del Bahrain è stata scelta come “Capitale della Cultura Araba” nel 2012, Capitale del Turismo Arabo” nel 2013 e “Capitale del Turismo Asiatico” nel 2014.

The pavilion does not only pay homage to the country’s agricultural heritage, but also to its culture. In fact, not everyone knows that Manama, Bahrain’s capital city, was chosen as the “Capital of Arab Culture” in 2012, “Arab Capital of Tourism” in 2013 and “Tourism Capital of Asia” in 2014.

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Here we will see some archaeological finds of Bahrain.

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Questo padiglione comprende i seguenti spazi: Un’area di accoglienza, una dedicata a mostre e un’altra alla caffetteria con prodotti tipici della cucina locale del Bahrain. Proprio in quest’ultima ci siamo diretti prima di andare via. Infatti una volta finito il tour, siamo stati ospiti alla caffetteria per degustare i prodotti tipici (vedi foto sotto) della cucina del Bahrain.

The Bahrain pavilion includes the following areas: welcome area, an exhibition hall and the cafeteria, with typical cuisine from Bahrain. That’s where we headed before leaving. Once we finished the tour, we were invited to taste local products (see photo below).

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Typical products of Bahrain.

Dopo aver ringraziato guida e staff del padiglione Bahrain per essere stati così disponibili, siamo andati verso l’uscita. Da lì ci siamo divisi per visitare liberamente altri padiglioni. Nel pomeriggio ci siamo ritrovati alle 16.00 davanti al padiglione dell’Indonesia dove eravamo ospiti. Infatti anche lì, come nel padiglione del Bahrain, ci aspettava una guida.

After thanking management and staff of the Bahrain pavilion  for being so welcoming, we left. From there we had some time to visit other pavilions. In the afternoon we met at 4 in front of the Indonesia pavilion where we were guests. In fact, even there, like in Bahrain, a guide was waiting for us.

Indonesia Pavilion – Theme: “The stage of the world”

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Tour guide pavilion Indonesia.

Il padiglione dell’Indonesia rappresenta una casa con all’interno diverse attività. Infatti all’interno vi sono raccontate tutte le attività, che ogni giorno vengono svolte.

The Indonesia pavilion is in a house with different activities, that are carried out every day.

Il popolo Indonesiano chiama la patria TANAH AIR (Tanah = Terra, Air = acqua). Il padiglione infatti collega strettamente 2 elementi: Agricoltura e pesca. Il principale scopo del padiglione è quello di far conoscere alle persone la ricchezza della Biodiversità Indonesiana, ma anche il suo paesaggio e le sue specialità culinarie.

Indonesian people called their home TANAH AIR (Tanah = Earth, Air = water). The pavilion in fact closely connected with two elements: Agriculture and fishing. The main purpose of the pavilion is to make people aware of the richness of Indonesian biodiversity, but also of its landscape and culinary specialties.
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Thanks to the special pavilion, visitors can experience the beauty of the natural resources in Indonesia in 3D.

Dopo averci illustrato i vari utensili da cucina, che usano le famiglie Indonesiane tutti i giorni, ci siamo diretti al centro del padiglione. Proprio lì abbiamo trovato dei desk con occhiali in 3D (vedi foto sopra), che raccontavano le bellezze naturali dell’Indonesia. Una volta finito con i desk siamo stai invitati al ristorante. Infatti subito dietro il padiglione dell’Indonesia vi è collocato un ristorante o anfiteatro. Proprio in quest’ultima ci hanno fatto degustare (vedi foto sotto) i vari prodotti tipici Indonesiani.

After having been explained the use of various kitchen utensils, using every day when cooking Indonesian food, we headed to the center of the pavilion. Right there we found a desk with 3D glasses (see photo above), which illustrated the natural beauty of Indonesia. Once we finished at the desk we were invited to the restaurant. In fact, just behind the pavilion of Indonesia there’s an amphiteatre-shaped restaurant, where we got to taste (see photo below) several local Indonesian specialties.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             

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In sintesi è stata una giornata davvero stupenda. Infatti devo dire che mi aspettavo una bella giornata, ma non così. Anzitutto ci tengo nel ringraziare le 2 guide dei rispettivi padiglioni: Bahrain e Indonesia per averci ospitato, ma soprattutto l’organizzatrice Giulia Belloni (Staff Expo).

Overall, it was a really great day. I have to admit I was expecting to have a good time, but it really exceeded my expectations. First of all, I want to thank the two guides of the Bahrain and Indonesia pavilion for hosting us, and I would like to give a special thanks to the organizer, Giulia Belloni (Staff Expo).

Tornerò ad Expo sempre come Blogger accreditato martedì 18 Agosto.

I will return to Expo on Tuesday, August 18th, as an accredited Blogger.                                                                                                                                                                                                                                                                                               

Prossimi articoli in programma:

  • 2* SMDayExpo (Martedì 18 Agosto).
  • Top Ten Padiglioni Expo.

Cliccate qui per vedere i video di EXPO.

Trovate alcune di questo foto nell’account Twitter Ufficiale Expo Cattura

Traduzione da Italiano ad Inglese:  Margherita Ragg

Vinadio (Valle Stura) dove tutto nasce

Vinadio, Piemonte

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Il Lago di Sant’Anna si trova nel Comune di Vinadio, in provincia di Cuneo, nell’alto Vallone di Sant’Anna. Il Lago ubica a 2150 m sopra il livello del mare ed è un lago completamente naturale. Questo Lago nasce infatti grazie all’escavazione glaciale. Il risultato finale di tutto ciò sono centinaia di laghi creatosi nel tempo di diverse grandezze e dimensioni.

Lago Sant'Anna 2150 m
Lago Sant’Anna 2150 m

                                                           

                                                            Cosa Vedere?                                                                                                                                                                                                            

Sicuramente una delle attrazione principali sono i “Bagni di Vinadio”. Sì, proprio così a Vinadio si trovano le omonime terme. Situate all’incirca a 1300 m sul livello del mare, sono conosciute fin dai tempi degli antichi Romani. Infatti queste acque termali oltre che offrire uno spettacolo mozzafiato, sono conosciute soprattutto per le loro proprietà terapeutiche.

Essendo un grandissimo appassionato di Trekking consiglio vivamente questa zona nella Valle Stura. Infatti le 2 volte che andai feci escursioni di vario tipo. Una volta con guida, una volta da solo per esplorare e fotografare con più tranquillità i paesaggi.

Le Terme offrono un ottimo servizio di accoglienza non solo agli escursionisti locali, ma soprattutto per i camperisti provenienti quasi sempre dalla Francia. Il Paese è un ottimo posto per rilassarsi, ma anche per praticare sport Invernali quali: Sci di fondo e ciaspolate o sport Estivi come: Arrampicata e Trekking.

Durante il soggiorno si può tranquillamente soggiornare in apposite aree attrezzate. Infatti ci sono 2 grosse aree appena sotto il “Lago di Sant’Anna” che offrono spazi per tende e camper. Il campeggio ovviamente stile montano offre una grande comodità. Infatti le terme sono molto vicine all’area per il campeggio. Con soli 20 euro si ha l’accesso alle piscine interne ed esterne.

                                                                                                                                                                                Anello dei Laghi di Rioffredo – Itinerario                                                                                 

Cattura

La strada che circonda e risale il “Vallone di Riofreddo” è prevalentemente sterrata, ma in alcuni tratti asfaltata. Se si prosegue su di essa si finisce tra abeti e sentieri affascinanti. Proseguendo dopo il primo ponte sulla destra si noterà il “Lago Martel”.

Superato anche il secondo ponte ci si ritrova in un bivio, per i “Laghi dell’Aver” e per il “Colle della Lombardia”, oltre che trovare i vari rifugi e ruderi lungo il sentiero.

Una volta passati questi tratti non è difficile continuare. Infatti proseguendo incontrerete i “Ruderi Gias La Grotta”, dove potrete vedere un vecchio fabbricato metallico abbandonato. Sulla sinistra troverete il bivio per il “Lago Malinvern”, oltre che la “Falesia dei bevitori”.

Per finire l’Anello dei laghi di Rioffredo si conclude con una ripida salita per il bivio per i “Laghi della Valettà”.

Collaborazioni & Blog Tour

 

Catturax

Il Blog di MIKI-TRAVELLER nasce nel Novembre 2012, con l’obiettivo di condividere articoli di viaggio e consigli per viaggiatori in Italia, ma anche in giro per il mondo. Il nome MIKI, deriva dal nome del suo fondatore ovvero: Michele Carbosiero. Gli articoli e foto, sono realizzati in completa autonomia, così come l’intera parte grafica del Blog.


 

Competenze: 

 

• SOCIAL MEDIA MARKETING

• PHOTO & MONTAGGI

• TRAVEL PHOTOGRAPHY

• WEB DESIGN & GRAFICA BLOG


Viaggi Stampa già svolti: 

 

EXPO – Milano 2015

CatturaInvitato come Editor alla più importante “Esposizione Universale” sulla  nutrizione del Pianeta (EXPO). Ospiti di vari padiglioni durante il SMDayExpo (Social Media Day).  

                                                                               

  • 4 Agosto 2015 – #SMDayExpo (Bahrain & Indonesia)
  • 18 Agosto 2015 – #SMDayExpo (Ungheria & Estonia)                                                                                                                                                                                    

Welcome Piemonte 2015              

Cattural

Invitato insieme ad altri Editor presso varie destinazioni del Piemonte, con visite guidate e Tour della zona.

 

 

Quella parte di #Asti che non tutti conoscono

Cattural

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Oggi vi voglio palare della bella giornata passata Martedì 10 Febbraio ad Asti. Infatti è stato organizzato un Blog Tour da Welcome Piemonte dove sono stato invitato. Questo Blog Tour come da titolo è stato fatto ad Asti, ma non un classico giro, ma ben sì un Blog Tour tra le parti di Asti più nascoste.

Asti viene sempre descritta come una bella città, ma non tutti conoscono i suoi lati più nascosti. Oggi infatti vi voglio parlare delle 3 cose fondamentali da vedere ad Asti ovvero: Palazzo Ottolenghi, Asti sotterranea e il Museo Paleontologico di Asti.

Palazzo Ottolenghi                                                                


Palazzo Ottolenghi
è un palazzo di Asti. È uno dei palazzi Barocchi più prestigiosi della città. Questo palazzo è stato costruito e ubicato in Corso Alfieri, ovvero nel Rione Cattedrale sede anche del Museo del Risorgimento. Il Palazzo Ottolenghi risale alla metà del ‘700. All’interno pare ci sia stata una ristrutturazione di 2 immobili pare sia opera dell’architetto Benedetto Alfieri. Il Palazzo Ottolenghi è notevole sotto molti aspetti. Infatti, l’appartamento del piano nobile, rinnovato in stile Impero dagli Ottolenghi, si fa notare per l’ampiezza, ma non solo anche per l’ordine e l’eleganza delle sale.

Fino a pochi anni fa, il palazzo fu sede della Prefettura: oggi ospita manifestazioni di varia natura. 

Cripta Sotterranea di Asti

IMG_0795Il Museo di Sant’Anastasio è stato sempre caratterizzato dalla sua duplice realtà ovvero: da una parte abbiamo un Sito Archeologico mentre dall’altra abbiamo una Sede Museale.

Le Stanze Museali permettono di vedere resti di Tombe dal VII al X Secolo, resti della Chiesa e pavimentazione Romana ed il muro della Chiesa del 1600.

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Il complesso museale ed archeologico di Sant’Anastasio è stato sempre una delle maggiori attrazioni culturali ed archeologiche di Asti. Ubicata lungo Corso Alfieri, vicino alla Cattedrale.

L’area Museale è stata infatti ricavata negli ambienti sotterranei e nell’antica Cripta della Chiesa di Sant’Anastasio. Questa Cripta custodisce numerosi resti dell’Asti Romanica e Medievale.

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Museo Paleontologico Asti

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Complesso “San Pietro” dentro al quale troviamo il “Museo Paleontologico”.

Il Civico Museo Paleontologico, situato all’interno del complesso architettonico di San Pietro (foto a sinistra) in Consavia di Asti, espone reperti fossili di provenienza per lo più locale. Il percorso di visita viene suddiviso in due sezioni:

  • 1) Nella prima si illustrano i concetti generali della Paleontologia, della Stratigrafia e della Paleoecologia.
  • 2) Nella seconda abbiamo una descrizione dei principali eventi Geo-Paleontologici che hanno caratterizzato la storia dal Miocene all’epoca attuale.

La collezione più importante sicuramente possiamo trovarla al 2* Piano (foto in basso) dove troviamo conchiglie e fossili del Pliocene Astigiano, ma anche di altre località Piemontesi.

Conchiglie e Fossili 

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Resti ossei di Mammiferi Marini e Continentali del Pliocene

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IMG_0870Sono presenti anche numerosi resti ossei (foto sopra) di mammiferi marini e continentali del Pliocene, con campioni d’eccellenza quali lo scheletro di delfinide Stenella, il palato di Anancus arvernensis e il palco di Bos primigenius

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