Dal colle Braida al colle Bè Moulè 1657 m

66Dal colle Braida 1007 m si percorre la strada sterrata, con possibili scorciatoie, raggiungendo le Prese Brunetto dove si prosegue in direzione Col Bione 1430 m. In questi 400 m di dislivello si potranno incontrare animali quali cervi e daini se fortunati. Durante il sentiero per per salire, specie se d’inverno ci sarà molto ghiaccio, ma soprattutto neve che impegnerà anche gli escursionisti più esperti. Si consiglia quindi di attrezzarsi con scarponcini da trekking, ma possibilmente anche con ciaspole, mentre nel mese estivo caldo permettendo si sale tranquillamente in cima. Una volta arrivati al colle Bione 1430 m, ci si ritrova di fronte una capella (vedi foto sotto) molto suggestiva. 

Nel 1800 sul Colle Bione esisteva un piccolo pilone fatto di pietre votivo, che era dedicato alla Madonna dell’Aiuto (vedi foto sotto), ma solo nel 1900 si costruì questa cappella, per opera di Picco Rosset Giovanni un abitante del borgo di Coazze. 

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Capella – Colle bione 1430 m, dedicata alla Madonna dell’aiuto costruita nel 1900.

Su una targa affissa alla Cappella possiamo leggere le seguenti parole: “Più puro, più semplice, più vivo. Richiamo perenne che lega l’uomo al Mistero che lievita l’anima e la spinge dal soffio di questa porta là dove non hanno più senso né tempo né spazio”.

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Pilone volutivo, sul colle Bione 1430 m.

39Da colle Bione 1430 m s’incontra il percorso col cartello 435/9 (foto sinistra) dove appunto, ci dice quella che poi sarà l’ultima nostra tappa per questione di tempo e condizione climatiche, ovvero il Colle Bè Moulè 1657 m, con un’ora di cammino. Da qui continuiamo nel salire per un’altra oretta bella abbondante con non poche difficoltà per pendenza e ghiaccio. Salendo si incontra un incrocio con le stesse indicazioni della partenza, si segue per il Pian dell’Orso. Si prosegue sempre su mulattiera salendo pochi passi alla volta, per poi iniziare una salita molto più ripida che ci porterà al Colle Bè Moulè 1657 m. Una volta arrivati in cima per noi con scarpe da trekking con tasselli da 5-6 mm, sarà impossibile proseguire visto oltre il metro di neve, che in alcuni punti ci arrivava abbondantemente alle ginocchia. Durante il “Sentiero dei Franghi”, sono presenti molte indicazioni su legno  dell’Itinerario, non si può sbagliare, anche se abbiamo incontrato qualche persona andata fuori percorso. Volendo una volta arrivati al colle Bè Moulè 1657 m, con un ulteriore ore e mezza, molto di più viste le condizioni climatiche, si arriva al Pian dell’orso a 1962 m. Per poi proseguire ulteriolmente alla meta finale, con altre 3 ore al Colle dl Vento 2225 m.

Foto Gallery:

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Slideshow riassuntivo della giornata di domenica 26/02/2016:

Spero vi piaccia l’articolo, come sempre per ogni informazione scrivetemi nei commenti dell’articolo o tramite e-mail: carbmiki@hotmail.it

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Monte Musinè 1200 m

L’escursione o trekking al Monte Musinè si può fare tutto l’anno, anche se bisogna dire che non è adatta per tutti i tipi di escursionisti. Infatti il monte conta solo 1200 m, ma paradossalmente come pendenza può dare problemi se non si è abituati, visto che come pendenza media siamo sul 20%.

Oggi vi racconterò 2 delle 3 strade percorribili per arrivare in cima al Monte Musinè 1200 m.

Descrizione Itinerari 2 su 3 percorribili:

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  • Una volta raggiunto il piazzale del comune di Caselette, si raggiunge il campo sportivo, per immettersi direttamente sulla salita, dopo avere superato per salire sulla mulattiera, raggiungendo così il bel santuario.Volendo come alternativa alla via Crucis, si può prendere il sentiero per andare verso Sant’Abaco. Dopo 150 – 200 m, inizia il percorso vero e proprio che da cemento si trasforma in sterrato e rocce. Incominciando il lungo percorso verso il versante, bisogna fare molta attenzione soprattutto nel dove si mettono i piedi. Infatti poco più avanti il sentiero si farà sempre più stretto, facendo strada sempre più alla terra e vegetazione molto fitta. Negli ultimi 150 m di dislivello, sempre con una forte pendenza di almeno il 20 – 25%, si risalgono delle rocce con dei gradoni, dove in alcuni punti ci si può aiutare con delle catene fissate agli alberi, messe apposta dai più esperti. Passati questi ultimo 150 m si arriva sulla cima, dove si può ammirare l’enorme croce in cemento.

Per il secondo percorso – sentiero, si parte sempre dal piazzale Caselette, punto comune in entrambi i percorsi. Si segue il classico sentiero per il Musinè, quello più conosciuto superando una sbarra e percorrendo la mulattiera lastricata per S.Abaco, solo che diversamente dall’altro sentiero, prima del terzo pilone, si prende a destra un sentiero che pochi passi dopo porta ad una strada, seguirla (sempre tramite i segni bianchi e rossi) fino ad arrivare al tornante in alto a sinistra. Si prosegue in salita, dove si arriva al pian Sisterna 1080 m per poi pochi minuti dopo essere sulla vetta, percorrendo i 120 m rimanenti.

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Per info o qualsiasi informazioni, scrivetemi pure qui o tramite e-mail: carbmiki@hotmail.it.

Al prossimo articolo con l’itinerario dal: Colle Braida 1007 m al Colle Bè Molè 1657 m.

Varie foto scattate:

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TOP 10 Padiglioni EXPO – Milano 2015

Oggi vi parlerò della mia personale classifica sulla Top 10 dei padiglioni EXPO – Milano 2015. Spero vi piacerà, per qualsiasi consiglio su EXPO – Milano 2015 scrivetemi pure nei commenti.

1) KAZAKISTAN – Tema “La terra delle opportunità”

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Foto di: Gianluca Joni Preti.

Il Padiglione Kazakistan mostra non solo una sinergia fra uomo e ambiente, ma fa rivivere attraverso immagini e video una cultura antichissima quella nomade. Il Padiglione del Kazakistan occupa un’area totale di 2400 metri quadrati. Il Padiglione ad EXPO – Milano 2015 racconta grazie ad oggetti e diapositive l’idea di sviluppo sostenibile. Tra le tante attrazioni che si trovano all’interno del Padiglione sicuramente troviamo: Vasca degli Storioni, disegni con sabbia, ma sopratutto cinema in 3D che risponde alle sollecitazioni del filmato.

Intrattenimento: 10/10
Tempo di attesa: 6/10
Struttura Padiglione: 7/10
Cibo: 7/10

 

2) GIAPPONE – Tema “Diversità armoniosa”

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Il Padiglione del Giappone ad EXPO Milano 2015 propone una cultura alimentare sana. Le 2 parole chiave di questo padiglione sono Salute ed Edutainment, ovvero educare divertendo. Nella penultima stanza troverete un ristorante virtuale che propone un modello alimentare sano, infatti toccando il vetro con le bacchette si potrà ordinare da piatti tipici come il riso, pesce crudo e verdure. Il Padiglione del Giappone misura 4170 metri quadri. L’entrata è stata creta pensando alle case tradizionali di Kyoto.

Intrattenimento: 10/10
Tempo di attesa: 5/10
Struttura Padiglione: 9/10
Cibo: 9/10

 

3) BRASILE – Tema “Sfamare il mondo con soluzioni”

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Il Brasile è tra i più grandi se non addirittura il più grande produttore agricolo del mondo. Il Padiglione del Brasile si estende su un perimetro di 4133 metri quadrati, il perimetro viene così suddiviso: Una rete interattiva (cuore pulsante del padiglione), più altri 3 piani collegati direttamente alla rete stessa. Camminando su quest’ultima i visitatori possono interagire con tutte le piante circostanti, che rilevano il passaggio delle persone con dei sensori modificandone le luci.

Intrattenimento: 10/10
Tempo di attesa: 8/10
Struttura Padiglione: 8/10
Cibo: 7/10

 

4) AUSTRIA – Tema “Respira Austria”

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L’Austria partecipa ad Expo Milano 2015, con uno spazio espositivo di 1910 metri quadri. L’Austria come tutto il mondo già sa gode di un alto tenore di vita da ormai svariati anni. Proprio per questo non è stato un problema partecipare ad Expo, ma secondo me il Padiglione racchiude al meglio quello che il Paese rappresenta. Infatti all’interno di questo padiglione si trova un tipico “Bosco Austriaco” che racchiude al meglio l’ecosistema del Paese stesso. Proprio per questo motivo il tema del padiglione è: “Respira l’Austria”.

Intrattenimento: 7/10
Tempo di attesa: 8/10
Struttura Padiglione: 6/10
Cibo: 7/10

 

5) INGHILTERRA –  Tema “Coltivato in Gran Bretagna, condiviso globalmente”

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Con la sua partecipazione ad Expo Milano 2015 il Regno Unito vuole valorizzare il cibo, che  implica un forte impatto sulla vita delle persone. Il Regno unito punta tutto sulle Tecnologie agrarie, ma con un occhio anche per i mercati globali. I visitatori potranno visitare il padiglione partendo da un frutteto, passando ad per un prato fiorito, per po arrivare all’attrazione principale ovvero l‘Alveare Gigante. Tutto ciò sarà accompagnato da effetti visivi, ma anche da rumori registrati da un vero alveare di api.

Intrattenimento: 6/10
Tempo di attesa: 7/10
Struttura Padiglione: 9/10
Cibo: 7/10

 

6) ANGOLA – Tema “Cibo e Cultura, Educare per Innovare”

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L’Angola ad Expo Milano 2015 con il grande obiettivo di trasmettere l’immensa cultura di questo Paese. Infatti tra tutti i Paesi Africani ad EXPO, sicuramente l’Angola può essere considerato come il più potente economicamente parlando. Basti pensare agli immensi giacimenti di petrolio e diamanti, che sono risorse immense per questo Paese. Il Padiglione dell’Angola è diviso in tre piani più terrazzo, e si estende su una superficie di circa 2.000 metri quadri.

Intrattenimento: 7/10
Tempo di attesa: 6/10
Struttura Padiglione: 6/10
Cibo: 8/10

 

7) QATAR – Tema  “Seminare sostenibilità, soluzioni innovative per un cibo sostenibile”

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Ad Expo Milano 2015 il Qatar vuole mostrare il suo impegno per cibo sano, ma restando legato sempre alle proprie tradizioni culinarie. Il padiglione del Qatar richiama il mercato tradizionale il “Souq”, il perimetro totale del padiglione misura 2450 metri. Questo padiglione oltre che mettere in evidenza le risorse naturali di questa terra, evidenzia soprattutto le loro più nuove tecnologie. Tutto ciò grazie alle loro ricchezze, che oltre al petrolio si basano soprattutto sul gas, infatti il Qatar dispone di risorse di gas per altri 350 anni.

Intrattenimento: 6/10
Tempo di attesa: 7/10
Struttura Padiglione: 9/10
Cibo: 7/10

 

8) SVIZZERA – Tema “Confooderatio Helvetica”

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Il padiglione Svizzero ad Expo Milano 2015 riflette appieno il tema di EXPO. Il padiglione ricorda molto un castello per le sue quattro torri, che sono piene di generi alimentari locali dai quali il visitatore potrà prendere quello che vorrà, ma con un occhio di riguardo, per le persone che saranno dopo di lui. Il padiglione si estende su una superficie di 4432 metri.

Intrattenimento: 6/10
Tempo di attesa: (Per le torri si prenota il biglietto)
Struttura Padiglione: 7/10
Cibo: 8/10

 

9) UNGHERIA – Tema “Dalla fonte più pura”

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L’Ungheria ad Expo Milano 2015 è l’interazione tra cibo sano e sicurezza alimentare. Il Padiglione dell’Ungheria si sviluppa su un’area di 1.910 metri quadri.

Trovate maggiori informazioni su questo padiglione qui dato che sono stato ospite durante il #SMDayExpo del 18 Agosto.

Intrattenimento: 6/10
Tempo di attesa: 8/10
Struttura Padiglione: 8/10
Cibo: 9/10

 

10) SLOVENIA – Tema “I feel SLOVENIA. Verde, attiva e sana”

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Il Padiglione della Slovenia ad Expo Milano 2015 vuole raffigurare i suoi bellissimi paesaggi e risorse soprattutto le famose saline. Il padiglione si estende su 1910 metri quadri complessivi, come quello dell’Ungheria. Questo padiglione punta molto sui prodotti tipici Sloveni, ma soprattutto sui vini locali. I vigneti sono infatti una delle principali attrazioni del territorio Sloveno. Basti pensare che una delle viti più vecchie al mondo di ben 450 anni si trova proprio in Slovenia.

Parlando strutturalmente di questo padiglione sicuramente è stato dal primo momento il mio preferito. Questo perchè è stato creato completamente in legno e vetro con 5 piramidi che rispecchiano appieno il territorio montuoso Sloveno, che ricorda moltissimo una delle regioni Italiane più belle, ovvero il Trentino.

Intrattenimento: 6/10
Tempo di attesa: 9/10
Struttura Padiglione: 10/10 (Il migliore secondo me)
Cibo: 7/10

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Social Media Day – EXPO Milano 2015

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Buongiorno ragazzi! Eccomi con un altro post sul secondo #SMDayExpo. Infatti sono stato di nuovo ad EXPO martedì 18 Agosto. Queste giornate “Social” vengono dedicate a Blogger e Influencer. Questa volta grazie al #SMDayExpo siamo stati ospiti dei padiglioni: Ungheria ed Estonia.

Hi guys! Here I am with another post on the second day of #SMDayExpo. In fact I have been to Expo again on Tuesday the 18th of August. These “Social” days are dedicated to Bloggers and Influencers. Thanks to #SMDayExpo this time we were guests at the Hungarian and Estonian stands.

Dopo essere arrivato alla stazione di RHO-Fiera, mi sono diretto all’interno di EXPO Milano 2015, ma non prima di aver ritirato il “Pass” all’ufficio accrediti. Appena entrato ad EXPO Milano 2015 rispetto l’altra volta era già pienissimo. Infatti alle ore 9.35 al padiglione del Giappone c’erano già 54 minuti di coda.

As soon as I arrived at RHO-FIERA station, and after collecting my “Pass” at the designated office, I headed the entrance of EXPO Milano 2015. When I entered the exhibit, it was much more crowded than in past times. In fact, the Japanese stand had a queue of 54 minutes already at 9.35.

Una volta aver passato una mattinata in molti padiglioni diversi, ci siamo diretti tutti i quanti al padiglione dell’Ungheria, infatti alle ore 12.00 avevamo l’appuntamento con questo padiglione.

After spending all morning at different stands, we all headed to the Hungarian pavillion, where in fact we had an appointment with somebody belonging to it.

Pavilion Hungary – Theme:”From the purest source”

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Entrance pavilion of Ungary.

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Blogger group during #SMDayExpo.

Il progetto del padiglione Ungheria all’EXPO Milano 2015 si ispira tra tradizione e innovazione. L’Ungheria si basa sull’interazione tra: Salubrità del cibo, stile di vita, sicurezza alimentare e biodiversità. All’interno del padiglione si possono trovare vari temi tra cui: le tradizioni salutari (agricoltura ungherese), il Paese dell’acqua, con ricchezza di risorse idriche e termali, e l’eredità per il futuro.

Hungarian pavillion project at EXPO MILANO 2015 is inspired to tradition and innovation. Hungary is based on an interaction of four elements: food health, lifestyle, foodsafety and biodiversity. In the pavillion we found a few topics such as healthy habits (Hungarian agriculture), the Water Country with water resources and Spas and Future identity.

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Il giro del padiglione comincia alle 12.00, con un tour dove ci vengono spiegati i vari quadri, ma anche con quale materiale è stato costruito il padiglione Ungheria. Dopo averci illustrato il padiglione, siamo saliti sulla “terrazza panoramica” del padiglione Ungheria. Una volta arrivati sulla terrazza siamo stati accolti così (vedi foto sotto).

The tour of this pavillion began at 12 am, when we had been explained how this stand was built and some of the pictures that were contained in it. Afterwards, we went up to the “panoramic terrace”, and we were welcomed this way (see picture).

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Typical products Hungarians.

Essendo ora di pranzo abbiamo approfittato dell’ospitalità. Deve dire che i prodotti erano veramente buoni, ma oltre che esserci il classico salame Ungherese, ci hanno fatto assaggiare del buonissimo patè di fegato. Una volta finito di mangiare, ci hanno voluto illustrare altri loro oggetti portati unicamente per EXPO Milano 2015 (vedi foto sotto).

 
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    Foto terrazza Ungheria

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Una volta ringraziati guida e staff del padiglione Ungherese, per averci illustrato il loro padiglione, siamo andati verso l’uscita. Da lì, ci siamo divisi per continuare da soli il tour.

Subito dopo, ci siamo (Io, Laphet – Eventinews24.com e Alice Cerea – babywhatsup.com) diretti verso il padiglione del Giappone. Infatti avevamo un appuntamento per le 13.30 al famigerato padiglione del Giappone. Perchè dico famigerato? Di questo vi parlerò un’altra volta.

Estonia Pavilion – Theme: “Gallery of”

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Dopo aver visitato i padiglioni Giappone e Germania indipendentemente, ci siamo diretti (Io e Laphet ) alle ore 16.00 verso il padiglione dell’Estonia, con il quale eravamo ospiti tramite il #SMDayExpo. 

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Il padiglione dell’Estonia propone “Cultura e Tecnologia” del paese. Questo padiglione mostra scorci della capitale Tallin. In un video vengono riprese le strade della capitale dov’è riprodotto, più o meno velocemente a seconda della velocità che si esercita sui pedali, il viaggio di una bici (vedi foto sotto). I box in fondo al padiglione invece, sono quasi tutti dedicati all’Estonia più moderna. Salendo all’ultimo piano, è riprodotto un bosco, che sembra davvero pieno di uccellini. Infatti il canto degli uccellini aumenta in base al numero dei visitatori.

 
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Dopo averci fatto vedere le varie zone del padiglione, ci siamo diretti all’ultimo piano. Una volta finite le scale, ci hanno fatto accomodare in una stanza. All’interno di essa c’era questo (vedi foto sotto).

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Typical products Estonians .

Altre foto del padiglione Estonia

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Alla fine è stato un #SMDayExpo ancor più bello di quello precedente. Ci tengo nel ringraziare le 2 guide dei rispettivi padiglioni: Ungheria ed Estonia per l’ospitalità, ma soprattutto l’organizzatrice Giulia Belloni (Staff EXPO).

         

Ci vediamo al prossimo #SMDayExpo, ma soprattutto al prossimo articolo!                                                                                                                                                                                                                               Cliccate qui per vedere i video di EXPO.

Trovate alcune di questo foto nell’account Twitter Ufficiale Expo Cattura
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Social Media Day – EXPO Milano 2015

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Oggi in questo articolo vi voglio parlare della bellissima giornata di martedì 4 Agosto. Infatti sono stato invitato da Expo per il SMDExpo (Social Media Day) dedicato a Blogger e Influencer.

Today, in this article, I want to talk about the great time I had on Tuesday, August 4. I was invited to the Expo to SMDExpo (Social Media Day) dedicated to Bloggers and Influencers.

Appena arrivato, dopo aver ritirato l’accredito, mi sono diretto all’interno della Fiera. Entrato ad Expo mi sono diretto al Media Center, ma non prima di aver ammirato l’immenso corridoio (Decumano) di Expo lungo 1,5 km che avrei percorso subito dopo. Dopo aver fatto conoscenza con i vari Blogger ci siamo diretti al padiglione del Bahrain. Infatti proprio lì c’era ad aspettarci colui che ci avrebbe illustrato il suo padiglione.

Upon arriving, after collecting my accreditation, I entered the fair grounds. First thing, I went to the Media Center, but not before having admired the immense corridor (Decumanus) of Expo – a 1.5 km long road, that I walked straight afterwards. After having met many other Bloggers we headed to the Bahrain pavillion. In fact, our guide was right there, waiting to show us his pavilion.

Bahrain Pavilion – Theme: “Archaeology of the green”

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Tour guide in Bahrain Pavilion. Here he explains that in the Bahrain Pavilion there are 10 different orchards typical of their country, but also explains that give fruit in different periods of 6 months of Expo.

Il padiglione del Bahrain all’Expo Milano 2015 è un’interpretazione agricola e culturale del Paese. Infatti già dall’antica Civiltà di Dilmun, il Bahrain vanta una storia agraria unica nel suo genere. Tutto ciò viene favorito dalle grandi sorgenti d’acqua dolce che scorrono nel Bahrain. Il padiglione rende omaggio al ricco patrimonio agrario con dei manufatti storici risalenti a migliaia di anni fa. Infatti ognuno strettamente legato alle tradizioni agrarie del Bahrain. All’interno del padiglione si può ritrovare riprodotto il Giardino dell’Eden (vedi foto sotto) e la Terra da un Milione di Palme.

The Bahrain pavillion at Expo Milano 2015 is an interpretation of the cultural and agricultural heritage of the country. In fact, since the ancient civilization of Dilmun, Bahrain has a unique agricultural history. All this is favoured by the large fresh water springs that flow in Bahrain. The hall pays tribute to the country’s rich agricultural heritage, with historical artefacts dating back thousands of years ago, each of them closely related to the agricultural traditions of Bahrain. Inside the pavilion you can find a reproduction of the Garden of Eden (see photo below) and the Land of a Million Palms.

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One of the typical fruits of the Kingdom of Bahrain the “Pomegranate”.

Il padiglione rappresenta non solo il suo patrimonio agrario, ma anche il grandissimo patrimonio Culturale. Infatti non tutti sanno che Manama, capitale del Bahrain è stata scelta come “Capitale della Cultura Araba” nel 2012, Capitale del Turismo Arabo” nel 2013 e “Capitale del Turismo Asiatico” nel 2014.

The pavilion does not only pay homage to the country’s agricultural heritage, but also to its culture. In fact, not everyone knows that Manama, Bahrain’s capital city, was chosen as the “Capital of Arab Culture” in 2012, “Arab Capital of Tourism” in 2013 and “Tourism Capital of Asia” in 2014.

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Here we will see some archaeological finds of Bahrain.

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Questo padiglione comprende i seguenti spazi: Un’area di accoglienza, una dedicata a mostre e un’altra alla caffetteria con prodotti tipici della cucina locale del Bahrain. Proprio in quest’ultima ci siamo diretti prima di andare via. Infatti una volta finito il tour, siamo stati ospiti alla caffetteria per degustare i prodotti tipici (vedi foto sotto) della cucina del Bahrain.

The Bahrain pavilion includes the following areas: welcome area, an exhibition hall and the cafeteria, with typical cuisine from Bahrain. That’s where we headed before leaving. Once we finished the tour, we were invited to taste local products (see photo below).

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Typical products of Bahrain.

Dopo aver ringraziato guida e staff del padiglione Bahrain per essere stati così disponibili, siamo andati verso l’uscita. Da lì ci siamo divisi per visitare liberamente altri padiglioni. Nel pomeriggio ci siamo ritrovati alle 16.00 davanti al padiglione dell’Indonesia dove eravamo ospiti. Infatti anche lì, come nel padiglione del Bahrain, ci aspettava una guida.

After thanking management and staff of the Bahrain pavilion  for being so welcoming, we left. From there we had some time to visit other pavilions. In the afternoon we met at 4 in front of the Indonesia pavilion where we were guests. In fact, even there, like in Bahrain, a guide was waiting for us.

Indonesia Pavilion – Theme: “The stage of the world”

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Tour guide pavilion Indonesia.

Il padiglione dell’Indonesia rappresenta una casa con all’interno diverse attività. Infatti all’interno vi sono raccontate tutte le attività, che ogni giorno vengono svolte.

The Indonesia pavilion is in a house with different activities, that are carried out every day.

Il popolo Indonesiano chiama la patria TANAH AIR (Tanah = Terra, Air = acqua). Il padiglione infatti collega strettamente 2 elementi: Agricoltura e pesca. Il principale scopo del padiglione è quello di far conoscere alle persone la ricchezza della Biodiversità Indonesiana, ma anche il suo paesaggio e le sue specialità culinarie.

Indonesian people called their home TANAH AIR (Tanah = Earth, Air = water). The pavilion in fact closely connected with two elements: Agriculture and fishing. The main purpose of the pavilion is to make people aware of the richness of Indonesian biodiversity, but also of its landscape and culinary specialties.
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Thanks to the special pavilion, visitors can experience the beauty of the natural resources in Indonesia in 3D.

Dopo averci illustrato i vari utensili da cucina, che usano le famiglie Indonesiane tutti i giorni, ci siamo diretti al centro del padiglione. Proprio lì abbiamo trovato dei desk con occhiali in 3D (vedi foto sopra), che raccontavano le bellezze naturali dell’Indonesia. Una volta finito con i desk siamo stai invitati al ristorante. Infatti subito dietro il padiglione dell’Indonesia vi è collocato un ristorante o anfiteatro. Proprio in quest’ultima ci hanno fatto degustare (vedi foto sotto) i vari prodotti tipici Indonesiani.

After having been explained the use of various kitchen utensils, using every day when cooking Indonesian food, we headed to the center of the pavilion. Right there we found a desk with 3D glasses (see photo above), which illustrated the natural beauty of Indonesia. Once we finished at the desk we were invited to the restaurant. In fact, just behind the pavilion of Indonesia there’s an amphiteatre-shaped restaurant, where we got to taste (see photo below) several local Indonesian specialties.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             

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In sintesi è stata una giornata davvero stupenda. Infatti devo dire che mi aspettavo una bella giornata, ma non così. Anzitutto ci tengo nel ringraziare le 2 guide dei rispettivi padiglioni: Bahrain e Indonesia per averci ospitato, ma soprattutto l’organizzatrice Giulia Belloni (Staff Expo).

Overall, it was a really great day. I have to admit I was expecting to have a good time, but it really exceeded my expectations. First of all, I want to thank the two guides of the Bahrain and Indonesia pavilion for hosting us, and I would like to give a special thanks to the organizer, Giulia Belloni (Staff Expo).

Tornerò ad Expo sempre come Blogger accreditato martedì 18 Agosto.

I will return to Expo on Tuesday, August 18th, as an accredited Blogger.                                                                                                                                                                                                                                                                                               

Prossimi articoli in programma:

  • 2* SMDayExpo (Martedì 18 Agosto).
  • Top Ten Padiglioni Expo.

Cliccate qui per vedere i video di EXPO.

Trovate alcune di questo foto nell’account Twitter Ufficiale Expo Cattura

Traduzione da Italiano ad Inglese:  Margherita Ragg

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Vinadio (Valle Stura) dove tutto nasce

Vinadio, Piemonte

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Il Lago di Sant’Anna si trova nel Comune di Vinadio, in provincia di Cuneo, nell’alto Vallone di Sant’Anna. Il Lago ubica a 2150 m sopra il livello del mare ed è un lago completamente naturale. Questo Lago nasce infatti grazie all’escavazione glaciale. Il risultato finale di tutto ciò sono centinaia di laghi creatosi nel tempo di diverse grandezze e dimensioni.

Lago Sant'Anna 2150 m

Lago Sant’Anna 2150 m

                                                           

                                                            Cosa Vedere?                                                                                                                                                                                                            

Sicuramente una delle attrazione principali sono i “Bagni di Vinadio”. Sì, proprio così a Vinadio si trovano le omonime terme. Situate all’incirca a 1300 m sul livello del mare, sono conosciute fin dai tempi degli antichi Romani. Infatti queste acque termali oltre che offrire uno spettacolo mozzafiato, sono conosciute soprattutto per le loro proprietà terapeutiche.

Essendo un grandissimo appassionato di Trekking consiglio vivamente questa zona nella Valle Stura. Infatti le 2 volte che andai feci escursioni di vario tipo. Una volta con guida, una volta da solo per esplorare e fotografare con più tranquillità i paesaggi.

Le Terme offrono un ottimo servizio di accoglienza non solo agli escursionisti locali, ma soprattutto per i camperisti provenienti quasi sempre dalla Francia. Il Paese è un ottimo posto per rilassarsi, ma anche per praticare sport Invernali quali: Sci di fondo e ciaspolate o sport Estivi come: Arrampicata e Trekking.

Durante il soggiorno si può tranquillamente soggiornare in apposite aree attrezzate. Infatti ci sono 2 grosse aree appena sotto il “Lago di Sant’Anna” che offrono spazi per tende e camper. Il campeggio ovviamente stile montano offre una grande comodità. Infatti le terme sono molto vicine all’area per il campeggio. Con soli 20 euro si ha l’accesso alle piscine interne ed esterne.

                                                                                                                                                                                Anello dei Laghi di Rioffredo – Itinerario                                                                                 

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La strada che circonda e risale il “Vallone di Riofreddo” è prevalentemente sterrata, ma in alcuni tratti asfaltata. Se si prosegue su di essa si finisce tra abeti e sentieri affascinanti. Proseguendo dopo il primo ponte sulla destra si noterà il “Lago Martel”.

Superato anche il secondo ponte ci si ritrova in un bivio, per i “Laghi dell’Aver” e per il “Colle della Lombardia”, oltre che trovare i vari rifugi e ruderi lungo il sentiero.

Una volta passati questi tratti non è difficile continuare. Infatti proseguendo incontrerete i “Ruderi Gias La Grotta”, dove potrete vedere un vecchio fabbricato metallico abbandonato. Sulla sinistra troverete il bivio per il “Lago Malinvern”, oltre che la “Falesia dei bevitori”.

Per finire l’Anello dei laghi di Rioffredo si conclude con una ripida salita per il bivio per i “Laghi della Valettà”.

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Collaborazioni & Blog Tour

 

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Il Blog di MIKI-TRAVELLER nasce nel Novembre 2012, con l’obiettivo di condividere articoli di viaggio e consigli per viaggiatori in Italia, ma anche in giro per il mondo. Il nome MIKI, deriva dal nome del suo fondatore ovvero: Michele Carbosiero. Gli articoli e foto, sono realizzati in completa autonomia, così come l’intera parte grafica del Blog.


 

Competenze: 

 

• SOCIAL MEDIA MARKETING

• PHOTO & MONTAGGI

• TRAVEL PHOTOGRAPHY

• WEB DESIGN & GRAFICA BLOG


Viaggi Stampa già svolti: 

 

EXPO – Milano 2015

CatturaInvitato come Editor alla più importante “Esposizione Universale” sulla  nutrizione del Pianeta (EXPO). Ospiti di vari padiglioni durante il SMDayExpo (Social Media Day).  

                                                                               

  • 4 Agosto 2015 – #SMDayExpo (Bahrain & Indonesia)
  • 18 Agosto 2015 – #SMDayExpo (Ungheria & Estonia)                                                                                                                                                                                    

Welcome Piemonte 2015              

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Invitato insieme ad altri Editor presso varie destinazioni del Piemonte, con visite guidate e Tour della zona.

 

 

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Quella parte di #Asti che non tutti conoscono

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Oggi vi voglio palare della bella giornata passata Martedì 10 Febbraio ad Asti. Infatti è stato organizzato un Blog Tour da Welcome Piemonte dove sono stato invitato. Questo Blog Tour come da titolo è stato fatto ad Asti, ma non un classico giro, ma ben sì un Blog Tour tra le parti di Asti più nascoste.

Asti viene sempre descritta come una bella città, ma non tutti conoscono i suoi lati più nascosti. Oggi infatti vi voglio parlare delle 3 cose fondamentali da vedere ad Asti ovvero: Palazzo Ottolenghi, Asti sotterranea e il Museo Paleontologico di Asti.

Palazzo Ottolenghi                                                                


Palazzo Ottolenghi
è un palazzo di Asti. È uno dei palazzi Barocchi più prestigiosi della città. Questo palazzo è stato costruito e ubicato in Corso Alfieri, ovvero nel Rione Cattedrale sede anche del Museo del Risorgimento. Il Palazzo Ottolenghi risale alla metà del ‘700. All’interno pare ci sia stata una ristrutturazione di 2 immobili pare sia opera dell’architetto Benedetto Alfieri. Il Palazzo Ottolenghi è notevole sotto molti aspetti. Infatti, l’appartamento del piano nobile, rinnovato in stile Impero dagli Ottolenghi, si fa notare per l’ampiezza, ma non solo anche per l’ordine e l’eleganza delle sale.

Fino a pochi anni fa, il palazzo fu sede della Prefettura: oggi ospita manifestazioni di varia natura. 

Cripta Sotterranea di Asti

IMG_0795Il Museo di Sant’Anastasio è stato sempre caratterizzato dalla sua duplice realtà ovvero: da una parte abbiamo un Sito Archeologico mentre dall’altra abbiamo una Sede Museale.

Le Stanze Museali permettono di vedere resti di Tombe dal VII al X Secolo, resti della Chiesa e pavimentazione Romana ed il muro della Chiesa del 1600.

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Il complesso museale ed archeologico di Sant’Anastasio è stato sempre una delle maggiori attrazioni culturali ed archeologiche di Asti. Ubicata lungo Corso Alfieri, vicino alla Cattedrale.

L’area Museale è stata infatti ricavata negli ambienti sotterranei e nell’antica Cripta della Chiesa di Sant’Anastasio. Questa Cripta custodisce numerosi resti dell’Asti Romanica e Medievale.

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Museo Paleontologico Asti

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Complesso “San Pietro” dentro al quale troviamo il “Museo Paleontologico”.

Il Civico Museo Paleontologico, situato all’interno del complesso architettonico di San Pietro (foto a sinistra) in Consavia di Asti, espone reperti fossili di provenienza per lo più locale. Il percorso di visita viene suddiviso in due sezioni:

  • 1) Nella prima si illustrano i concetti generali della Paleontologia, della Stratigrafia e della Paleoecologia.
  • 2) Nella seconda abbiamo una descrizione dei principali eventi Geo-Paleontologici che hanno caratterizzato la storia dal Miocene all’epoca attuale.

La collezione più importante sicuramente possiamo trovarla al 2* Piano (foto in basso) dove troviamo conchiglie e fossili del Pliocene Astigiano, ma anche di altre località Piemontesi.

Conchiglie e Fossili 

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Resti ossei di Mammiferi Marini e Continentali del Pliocene

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IMG_0870Sono presenti anche numerosi resti ossei (foto sopra) di mammiferi marini e continentali del Pliocene, con campioni d’eccellenza quali lo scheletro di delfinide Stenella, il palato di Anancus arvernensis e il palco di Bos primigenius

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Cos’è l’Aurora Boreale?

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Photos: Halldór Sigurðsson

Oggi vi voglio parlare come da titolo della: “Aurora Boreale”. In questi Anni mi sono sempre molto informato e documentato su questo fenomeno, ma ogni volta che leggevo qualcosa rimanevo sempre affascinato. Proprio per questo motivo oggi voglio scrivere questo articolo per spiegarvi meglio questo “evento”.
Quello che mi affascina è il fatto che si tratta di un fenomeno non solo ottico, ma anche uditivo!

Infatti l’origine del suono che emette l’Aurora Boreale deriva da perturbazioni magnetiche terrestri che vengono provocate prevalentemente dall’aumento della “ionizzazione dell’atmosfera sovrastante”.

Più nello specifico, per capirci meglio, le radiazioni o raggi solari emessi dal sole che viaggiano verso la terra, formano il cosiddetto vento solare, entrano in simbiosi sincronizzandosi in un qualche modo col campo magnetico della Terra, caricando in questo modo le particelle elettriche che allora volta formano questi magnifici gruppi di raggi colorati.

-I colori della “Aurora Boreale”

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Photos: Halldór Sigurðsson

Parliamo ora dei colori della “Aurora Boreale”. I suoi colori principali sono il verde, il rosso e l’azzurro in casi molto rari.

Riguardando un minimo di storia passata, una delle aurore storiche è stata “la grande aurora” del 1959. Infatti questa Aurora venne avvistata in gran parte del territorio americano. Questa Aurora causò molti problemi. Infatti causò forti interferenze con gli strumenti di rilevazione di diversi centri di analisi. 

 -Dove vedere l’aurora boreale?

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Photos: Halldór Sigurðsson

Come avrete capito per osservare l’Aurora Boreale con facilità in certi periodi dell’anno dovrete arrivare in posti così lontani come i Poli. Le stagioni migliori, ovvero i mesi autunnali e invernali, dove le ore di buio sono le più lunghe nell’arco della giornata. 

Quindi la Scandinavia, l’Islanda, Alaska e il Canada sono posti perfetti, ma se volete rimanere più vicini rispetto all’Italia, potete scegliere la penisola Scandinava (Svezia, Norvegia e Finlandia), ricordando però di arrivare nei posti più a Nord.

 

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Photos: Halldór Sigurðsson

 

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Photos: Halldór Sigurðsson

 

*Come sapete non mi piace pubblicare sul mio Blog foto di altri, ma in questo caso avevo bisogno di foto speciali per questa “mini-guida”. Si ringrazia per queste foto: Halldór Sigurðsson

Spero vi sia piaciuta questa “mini-guida” sull’Aurora Boreale. Alla prossima, ma soprattutto ditemi cosa ne pensate nei commenti. Ciao!

 

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Giusto 2 cose da sapere su: Luce, Tramonti e Arcobaleni.

Luce


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In molti credono che la luce sia gialla, ma non è affatto così, anzi. Se noi infatti facciamo passare la luce solare attraverso in un specie di prisma (“esperimento di Newton”) otteniamo la separazione dei vari colori, uno spettro detto anche (primo estremo) che va dal blu al rosso o viceversa. Molti dei fenomeni quali: Albe, Tramonti e Arcobaleni dovuti proprio al fatto che questi colori sono onde elettromagnetiche di diversa frequenza. Ed è proprio questa frequenza diversa tra di loro che rende possibile dei fenomeni straordinari.

Tramonto


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Il Tramonto, ne parlavo all’inizio dell’articolo, è tradizionalmente il momento più bello della giornata: il cielo inizia a colorarsi di rosso e giallo acceso, il Sole si nasconde dietro una montagna o ancora meglio all’orizzonte del mare.

Quello che colora il cielo secondo i Fisici è esattamente la stessa del cielo blu (la diffusione di Rayleigh). Solo che, quando il Sole scende all’orizzonte, la luce del nostro astro deve attraversare uno spessore maggiore di atmosfera rispetto a quando è alto nel cielo. Di conseguenza in questo caso ad essere diffuso non sarà solo il blu, ma anche il giallo e il verde. Infatti gli unici colori che resteranno sono l’arancione e il rosso. 

Arcobaleno


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L’Arcobaleno è un fenomeno facilmente osservabile dopo un temporale, oppure guardando attentamente nella parte terminale di una cascata, dove l’acqua scendendo dal dirupo crea delle piccolissime goccioline, come se fossero una nebbiolina. Questo fenomeno fisico associato all’Arcobaleno è la rifrazione: quando un raggio di luce passa dall’Atmosfera ad un altro mezzo, che può essere l’acqua oppure il vetro, si ha il cambiamento dell’angolo del raggio (legge di Snell).

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Arcobaleno dopo temporale.

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Arcobaleno parte dal mare per poi perdersi nel cielo.

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Milano 8 cose da vedere

Milano, Lombardia

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                                                                                                                                         1) Il Duomo di Milano

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                                                                                                                                                                        Milano secondo Comune italiano per popolazione, dopo Roma ed il tredicesimo comune dell’Unione Europea per popolazione costituisce il centro della terza area Metropolitana più popolosa d’Europa dopo Londra e Parigi. Culturalmente, Milano è dal XIX secolo il massimo centro italiano nell’editoria, sia libraria, ma anche legata all’informazione, ed è ai vertici del circuito musicale mondiale grazie alla stagione lirica del “Teatro alla Scala” e alla sua lunga tradizione Operistica.

Milano divenne “Capitale Economica Italiana” durante la rivoluzione industriale che coinvolse l’Europa nella seconda metà del XIX secolo. Infatti durante questo periodo con Torino e Genova si formò il “Triangolo industriale”. Da questo periodo in poi nel dopoguerra, subì un forte processo di urbanizzazione legato soprattutto all’espansione industriale, ma che coinvolse anche le altre città limitrofe.

Nell’ultimo Secolo la città ha stabilizzato un proprio ruolo economico e produttivo, divenendo il maggiore mercato finanziario Italiano, ma oltre questo è una delle “Capitali Mondiali” della moda e del disegno industriale. Infatti secondo “Top 20 Global Destination Cities” Milano nel 2013 risulta essere la città Italiana con la maggior presenza di visitatori, e la dodicesima al Mondo. Alle porte di Milano ha sede uno dei Poli della Fiera di Milano, il maggiore Polo fieristico d’Europa. Proprio nel 2015 infatti si terrà l’Expo (Esposizione Universale) proprio in questo immenso Polo Fieristico. Per questi motivi, ma non solo Milano conquista il titolo di Città globale, classificandosi come l’unica città Italiana nella lista delle Città Mondiali Alfa. Milano dal 1º gennaio 2015 costituirà una delle 10 Città Metropolitane d’Italia.

2) Galleria Vittorio Emanuele II

InstagramCapture_855c161c-2ad1-46ce-a258-2ed193717f96La Galleria Vittorio Emanuele II fu aperta nel 1867 e completata nel 1878, rappresenta il passaggio pedonale d’eccellenza che collega Piazza del Duomo a Piazza della Scala.

Questa imponente Galleria viene anche soprannominata “il Salotto dei Milanesi” per l’ambiente sfarzoso, ma anche per eleganza e ricchezza dei prestigiosi negozi, marchi, ristoranti, bar alla moda e librerie molto famose.
La Galleria è formata da un impianto a crociera al cui interno risalta la cupola centrale in ferro e vetro. Lunga ben 196 metri e collega Piazza del Duomo con Piazza della Scala.
I bracci della cupola sono alti fino a 47 metri, sono raffigurati a mosaico i Continenti Asia, Africa, Europa e America. Tutta la Galleria è coperta da ferro e lastre di vetro.

Nel pieno centro della Galleria è situato sul pavimento il simbolo dei Savoia con una croce bianca in campo rosso ed il famoso “Toro” raffigurato con gli “attributi” in vista. Infatti si dice che chiunque ruoti col tallone per 3 volte a 360° gradi sugli “attributi” del Toro sarà baciato dalla fortuna.

3) Quartiere Brera

WP_20141225_14_45_31_ProIl quartiere “Brera”, detto anche il quartiere degli artisti si fonde tra arte, storia, cultura, architettura, ma soprattutto musica che attrae da sempre turisti da tutto il Mondo, per il suo charme senza tempo. Infatti in questo quartiere sembra che tutto si sia fermato insomma si respira un’aria magica. Brera però si trova in un’area ricchissima di bar, locali, ristoranti e “caffè letterari”, frequentatissimi sia di giorno che di notte. Nella bella stagione molti ristoranti si dotano di dehors permettendo così di godere di drink e piatti in una cornice pittoresca e magica. 

4) Piazza la Scala

WP_20141225_14_44_46_ProPiazza della Scala inizia o finisce dipende dai punti di vista al termine settentrionale della Galleria Vittorio Emanuele II, che la collega a piazza Duomo. Tutta questa zona così racchiusa costituisce il “cuore di Milano”: L’area monumentale racchiusa tra questi due spazi, in cui si trova sia il centro amministrativo della Città che quello Religioso e Culturale.

Il Teatro alla Scala dialoga urbanisticamente con gli altri edifici che vi si affacciano: Palazzo Marino, di fronte, e i due palazzi della Banca Commerciale Italiana ai lati.

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Il nome della Piazza è dovuto al conosciutissimo “Tempio dell’Opera”, il Teatro alla Scala, che a sua volta prende il suo appellativo dalla distrutta Chiesa di Santa Maria della Scala, sulla cui area fu costruito.

 

 

 

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Via Monte Napoleone.

Via Montenapoleone fa parte del “Quadrilatero della Moda Milanese” che comprende oltre la stessa via, Via della Spiga, corso Venezia e Via Manzoni.

In queste vie si trovano i negozi più famosi tra i quali: Dolce & Gabbana, Ferrè, Krizia, Missoni, Valentino, Versace o Zegna. Il nome di questa via deriva dal banco pubblico, il monte dei pegni che era stato voluto in questa via proprio da Napoleone.

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Via della Spiga con i suoi negozi.

Via della Spiga, cuore del famoso “Quadrilatero della moda”, è una delle zone più lussuose di Milano, ma al contrario delle altre 3 Vie qua non vi è traffico. Infatti proprio per questo motivo viene presa d’assalto dai turisti e amanti dello shopping di lusso, che qui trovano i Brand di: Dolce&Gabbana, Prada, Cavalli, Moschino, Armani e molte altre griffes.

6) Castello Sforzesco

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Castello Sforzesco.

Il Castello Sforzesco è, dopo il Duomo, il monumento più imponente di Milano. Il Castello che ammiriamo oggi è il risultato di molti interventi, dal 300′ ad oggi: fondato da Galeazzo II Visconti, il Castello venne ricostruito da Francesco Sforza (da qui il nome Sforzesco) nel 1450, ma si ricorda anche Antonio Averlino architetto Fiorentino per aver costruito la spettacolare Torre dell’Orologio.

7) Arco della Pace

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L’immenso Parco Sempione con al fondo “L’arco della Pace”.

Al centro di Piazza Sempione sorge l’Arco della Pace, uno dei più interessanti esempi di architettura neoclassica in città. Inaugurato nel 1838, è costruito in granito di Baveno e rivestito in marmo di Creola d’Òssola.

Sulla sommità del monumento spicca un gruppo di statue in bronzo ovvero: La sestiga della Pace accompagnata da quattro Vittorie a cavallo, mentre nel fronte vi sono rappresentate le raffigurazioni dei fiumi Po, Ticino, Adda e Tagliamento.

 8) Pirelli

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Varie gomme “Pirelli da Formula 1”.

Articolato in 2 livelli, per un totale di 1500 metri quadrati vi è vicino “Palazzo Pirellone o Palazzo Pirelli” il “Pirelli Store”.

La strada, ed ogni individuo che vi passa davanti (automobilistico, motociclistico e pedonale) entrano in una sinergia col punto vendita. Tutte le collezioni, sono esposte tra pezzi iconici su 2/4 ruote e video della Formula 1. L’esterno si fonde così facendo, agli interni. 

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PAESI VISITATI

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EUROPE


    FRANCE                    

  • Frèjus
  • Mentone
  • Nizza

    ITALY

  • Emilia RomagnaRimini (TBDI – 2014)
  • LazioCassino
  • Liguria – Alassio, Albenga, Arma di Taggia, Bordighera, Chiavari, Finale Ligure, Genova, Imperia, La Spezia, Loano, Potofino, Rapallo, Santa Margherita Ligure, San Remo, Savona, Taggia, Varazze, Ventimiglia
  • Lombardia – Milano
  • Piemonte – Alba, Alessandria, Asti (Blog Tour), Bardonecchia, Biella, Bra, Cuneo, Fossano, Ivrea, Langhe e Roero, Monferrato, Novara, Novi Ligure, Stresa, Torino, Venaria Reale, Verbania, Vercelli, Vinadio
  • Toscana – Carrara, Firenze, Forte dei Marmi, Massa, Pisa, Viareggio
  • Valle d’Aosta – Aosta, Chatillon, Cogne, Courmayeur, Saint-Vincent (Casinò & Resort)
  • Veneto – Castelnuovo del Garda (Gardaland)

    MONACO

    SPAIN

  • Isole Baleari: Maiorca

    SWITZERLAND

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Langhe e Roero

Piemonte, Langhe e Roero

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Le Langhe sono una Regione molto antica del Piemonte, situata geograficamente tra le Provincie di Cuneo e Asti, ma Alba invece l’Epicentro di questa Regione con storia e molte tradizioni. Il territorio prevalentemente collinare non è così insolito visto il nome “Langa” in Piemontese significa “Collina”. Il territorio inoltre comprende ettari ed ettari di Vigneti. In questa Regione si parla un dialetto ancora più stretto del normale piemontese. Infatti nel corso degli anni in questo dialetto sono stati inseriti gerchi e arcaismi. Questo dialetto nello specifico prende il nome della Regione stessa ovvero: “Langarolo”. Il Roero prende il nome dalla Famiglia omonima che dominava questa regione nel Medioevo in quel periodo. Le zone delle Langhe e Roero si distinguono per i loro paesaggi, castelli, ma soprattutto per la loro Gastronomia conosciuta in tutto il Mondo.  

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 Tartufo d’Alba 

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Gli ambienti ottimali per cercare il tartufo sono il bosco di querce, le sponde dei torrenti e dei fossati popolati di salici e di pioppi, i giardini e i viali di tigli. Occorre ovviamente un terreno adatto; ideale è quello calcareo, ma soprattutto quello argilloso dove di solito straripa il tartufo nero. Da non sottovalutare anche il terreno calcareo con presenza di silice. Altro elemento fondamentale l’altitudine: è molto raro oltre i 700-800 metri, ma il tartufo è imprevedibile, infatti può nascere ovunque si trovi l’apparato radicale di un albero ad esso congeniale, anche in una vigna, dove un palo di salice o di quercia abbia attecchito per quelle risorse infinite della natura. Ma i terreni umidi, ricchi di vegetazione, poco esposti al sole sono i più adatti, i più ricchi di sorprese. Tipiche sono soprattutto le zone boschive del Roero ai margini della pianura Torinese, le Langhe albesi e monregalesi, ma anche le colline del Monferrato. Il Mercato del tartufo di Alba è il luogo fisico in cui si può conoscere davvero il tartufo, immergendosi in un’atmosfera profumata e unica. Ogni tartufo in vendita presso il Mercato tipico Albese è controllato da una Commissione prima dell’apertura al pubblico; questo gruppo di esperti resta a disposizione con la funzione di Sportello del Consumatore dentro dei padiglioni. Nel Mercato del tartufo si ha la possibilità di vedere, toccare con mano, annusare tanti e tanti tartufi di varie tipologie (neri,bianchi) venduti direttamente da affidabili commercianti e cercatori del territorio. Nel grande spazio che ospita il Mercato del tartufo nella stagione Autunnale si potranno, inoltre, visitare gli stand enogastronomici di Alba – Qualità. Protagonisti saranno i vini del territorio di Langhe e Roero, i formaggi, i funghi, le paste all’uovo, ma anche i salumi e tutti i prodotti che hanno reso internazionale il nostro territorio. Per tutto il periodo autunnale è possibile l’acquisto del Tartufo Bianco d’Alba nei negozi specializzati della Città.

Ringrazio per queste foto: Welcome Piemonte  Noi ci vediamo al prossimo articolo ovvero alla prossima avventura. 

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TBDI 2014: Il Turismo Mondiale in Fiera

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 Il mio TBDI – 2014       

Arrivato a Torino pochi giorni fa da Rimini, dalla Fiera del TBDI – 2014 (Travel Blogger Destination Italy) vi voglio raccontare questa esperienza, ma soprattutto tutto quello acquisito come bagaglio culturale. Sono sincero prima di partire mi facevo mille domande e pensieri, ma alla fine una volta arrivato lì capii tutto subito. Una volta arrivato c’erano migliaia e migliaia di persone. Noi Blogger appena arrivati dovevamo ritirare il “Welcome Kit” contenente: Badge (foto sulla sinistra), programma, buoni pasto e inviti agli aperitivi. Subito dopo con il nostro bel “Badge” potevamo accedere alla Fiera. Appena entrato inutile nascondere l’emozione provata. Infatti c’erano davvero tanti Stand potevi passare dagli Emirati Arabi alla Serbia o dalla Giordania alla Germania tutto questo spostandoti solo di pochi metri. Quasi subito conobbi (Vincenzo Foliano – con “Sognilowcoast”, Margherita Ragg – con “THE CROWDED PLANET” e Enikő Lőrinczi con “Il Viaggiatore”. 

I arrived back in Turin a few days ago from Rimini, where I attended the TBDI 2014 Fair (Travel Blogger Destination Italy). I want to tell you about this experience, but especially I want to tell you of what I learnt. To be honest with you, before leaving I had a thousand questions and thoughts, but when I got there, I understood everything right away. There were thousands and thousands of people. As soon as I arrived, I collected the Blogger “Welcome Kit” containing the Badge (photo on the left), program, food stamps and invitations to aperitifs. Shortly afterwards with our “Badge” we were allowed to access the Exhibition. I couldn’t hide my excitement! In fact there were so many stands, that you could go from the UAE to Serbia or from Jordan to Germany all this by moving only a few meters. Almost immediately I recognized some blogger friends; Vincenzo Foliano – with “Sognilowcost”, Margherita Ragg – with “THE CROWDED PLANET” and Enikő Lorinczi with “Il Viaggiatore”.

Colgo l’occasione di questo piccolo spazio per rinnovare il mio ringraziamento in primis va al Comitato TecnicoEleonora Tramonti, Silvia Badriotto, Fabrizio Todisco, Emiliana Dell’Arciprete, Lorenzo Bonoldi, Ilaria Barbotti, Valentina Cappio e Federica Piersimoni (anche perchè gestire 300 Blogger da tutte le parti del Mondo non era facile proprio per niente) per poi passare agli Speaker grandi professionisti,ma soprattutto i miei colleghi Blogger e Videomaker.

I take the opportunity to renew my thanks in firstly to the Technical Committee: Eleonora Tramonti, Silvia Badriotto, Fabrizio Todisco, Emiliana Dell’Arciprete, Lorenzo Bonoldi, Ilaria Barbotti, Valentina Cappio and Federica Piersimoni – because handling 300 bloggers from all parts of the world was a formidable task! And then I would like to thank the Speakers, great professionals, but especially my colleagues Bloggers and Videomakers.

Meet Your Blogger Day

IMG_0621Il “Meet Your Blogger Day” tenutosi il 10 Ottobre 2014 è stato sicuramente il giorno più importante dei 3 giorni di Fiera. Infatti questo non è solo una vetrina importante per molti Blogger, ma anche l’occasione di esporsi per ricevere proposte di lavoro non indifferenti. Inutile dire che dalle 15.00 in poi è stato davvero il “caos” più totale noi Blogger che andavamo da una parte all’altra per avere anche solo un breve colloquio. Anche se poi in realtà molti Blogger quali (io) ad esempio avevamo dei colloqui già prefissati che di norma duravano 20-30 minuti l’uno. La sala era abbastanza ampia c’erano dei tavolini ed i vari Enti e Strutture del Turismo, ma erano seduti, infatti noi Blogger dovevamo girare per poi cercare i vari nomi degli Enti con i quali avevamo appuntamento insomma un vero (Speed-Dating).

The “Meet Your Blogger Day” held on 10 October 2014 was definitely the most important day of the three days we spent at the Fair. In fact this is not just a showcase for many Bloggers, but also an opportunity to introduce ourselves to industry professionals and receive job offers and collaborations. Needless to say, by 3 pm the place was utter chaos. Bloggers were going from table to table, to get the opportunity of a short interview. However, many bloggers had already arranged meetings with brands, usually lasting 20-30 minutes each. The room was quite large; there were tables where representatives were seated, we Bloggers had to walk around looking for who we were supposed to meet – in short, a true Speed-Dating.

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Ecco il Meet Your Blogger Day per darvi un’idea.

Alla fine sono riuscito nel parlare con tantissime persone, ma forse avrei potuto fare ancora meglio. Posso dire alla fine che sono stato molto soddisfatto anche perchè molti Enti hanno mostrato uno spiccato interesse per il mio Blog, ma soprattutto quando mi vedevano così giovane rimanevano colpiti dicendomi che Blogger della mia età non c’erano. Infatti dopo l’indagine del primo giorno scoprì che ero il Blogger più giovane di tutti. Infatti molti Enti mi fecero i complimenti soprattutto per essere ad una Fiera del genere a 19 anni.

                                                          During the three days, I was able to talk to many people, but maybe I could have done even better. I can say at the end that I was very happy also because many travel brands showed a keen interest in my blog, but especially they were surprised when I told them how old I was – they were impressed as there were no other Bloggers my age. After asking around the first day I discovered that I was the youngest Blogger. In fact, many brands congratulated me for being able to attend a trade fair at 19 years old.

Spazio, Speed – Dating

IMG_0620Tirando le somme della giornata eravamo tutti quanti distrutti, ma contenti subito dopo abbiamo fatto un aperitivo ed’è stata anche un ottima occasione per scambiare due chiacchiere con altri Blogger.

At the end of the day we were all knackered, but happy. We had a drink together, which was also a good opportunity to chat with other Bloggers.

Alle 18.30 della giornata abbiamo preso un Pullman organizzato dalla TTG grazie al quale siamo potuti andare sia noi Blogger (Trade) che i (Top) all’evento serale tenutosi a Rimini alle 20.00 alla Corte degli Agostiniani. L’evento è stato davvero molto bello con un DJ e cuochi che cucinavano spiedini,piade e pesce fritto.

At 6.30 we took a TTG bus to Rimini, thanks to which both Trade and Top bloggers were able to attend the evening event at the Corte degli Agostiniani, starting at 8. The event was really very nice with a DJ and chefs who cooked fish kebabs, piadine and fried fish.

 Foto con Elizabeth Joss

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Proprio l’ultimo giorno della Fiera riesco nel farmi fare una foto con questa grandissima Blogger (Elizabeth Joss). Inoltre mi fa i complimenti per il mio Blog che detto da lei non è poco. Si ringrazia per questa foto: Stefania Guglielmi.

Per concludere che dire oltre i ringraziamenti già fatti ci tenevo ad usare questo spazio anche per salutare tutti i Blogger, ma non solo anche tutti gli Speaker e gli Organizzatori per quei pochi non salutati un grosso abbraccio e grazie di questa esperienza!

Finally, I’d like to say that I’d like to use this space to thank not only all the Bloggers, but also all the Speakers and Committee – to all those I didn’t thank in person, I’d like to send you a big hug and thanks again for this experience!

TBDI ci vediamo il prossimo Anno!

TBDI, see you next year!

Per i miei Follower ci vediamo nel prossimo Articolo, ma soprattutto al prossimo viaggio ciao!

For my Followers, see you with the next article, but especially with the next trip!

Traduzione da Italiano ad Inglese: Margherita Ragg

Video riassunto dei 3 giorni di Fiera. Mi trovate al 2:24

Categorie: Turismo | Tag: , , | 7 commenti

Portofino – Un piccolo angolo di Paradiso

Portofino, Liguria

italia

Portofino è un piccolo Comune Italiano che fa parte della Provincia di Genova. Per la sua estensione amministrativa, è il territorio comunale più piccolo della provincia. Il Comune è situato nel Golfo del Tigullio,ma confina a Nord con il Comune di Santa Margherita Ligure e ad ovest con Camogli.

È considerato uno dei più caratteristici e pittoreschi borghi marinari del mondo.

Portofino is a small Italian municipality that is part of the Province of Genoa. For its administrative extension, it is the smallest municipality in the province. The municipality is located in the Gulf of Tigullio, but borders on the north with the municipality of Santa Margherita Ligure and Camogli to the west.

It is considered one of the most picturesque seaside villages in the world.

Foto Portofino

Partì da Santa Margherita Ligure dove mi feci tutti i vari Paesini per poi arrivare a Portofino. Non appena arrivai rimasi subito colpito da tutte queste piccole case colorate. In effetti poi guardai meglio attorno,accorgendomi quasi subito che queste case si potevano contare sulla punta delle dita. Ebbene sì infatti dopo una breve ricerca scoprì che gli abitanti di Portofino sono neanche 500 per essere precisi 440. Queste abitazioni sono abitate al 60%  da Pescatori il restante  40% dagli altri cittadini.

He set out from Santa Margherita Ligure, where I did all the various Villages then get to Portofino. As soon as I arrived I was immediately impressed by all these small colorful houses. In effect then I looked around better, realizing almost immediately that these houses could be counted on your fingers. Well, yes in fact, after a brief search he discovered that the inhabitants of Portofino are not even 500,440 to be precise.These houses are inhabited by fishermen to 60% with the remaining 40% from other citizens.

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Infatti a Portofino quella della Pesca una delle attività più redditizie,ma ci sono alcune zone protette come l’Area protetta di Portofino. Il modo migliore per apprezzare le bellezze del parco è quello di percorrere i suoi sentieri più caratteristici ed affascinanti, tutti in sicurezza e segnalabili da vistosi cartelli. Attraversandone la lunga,ma soprattutto fitta rete di oltre 60 km, è possibile scoprire la ricchezza e la varietà di Flora e Fauna, dei panorami e monumenti del promontorio circostante.

In fact, one of Fisheries Portofino one of the most profitable activities, but there are some protected areas such as the Protected Area of Portofino. The best way to appreciate the beauty of the park is to walk in his paths most picturesque and fascinating, all in the safety and reportable by garish signs. Crossing its long, but especially dense network of more than 60 km, it is possible to discover the richness and variety of  flora and fauna, landscapes and landmarks of the surrounding headland.

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Altro mito da sfatare sarebbe quello degli yacht. Proprio così,si dice infatti che Portofino sia ricca e sfarzosa,ma nessuno parla delle sue bellezze come citavo prima di Flora e Fauna,ma soprattutto le strutture architettoniche e le sue chiese piccole,ma speciali.

Another myth to dispel what would be the yacht. That’s right, it is said that Portofino is rich and opulent, but no one speaks of its beauty as I mentioned before Flora and Fauna, but especially the architectural structures and churches small, but special.

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Per concludere vi consiglio assolutamente di andare in questo piccolo angolo di paradiso. Sicuramente un giorno in questo splendido posto ci ritornerò.

Seguitemi sempre su questo sito e al prossimo viaggio!

To conclude I would definitely recommend going to this little corner of paradise.Definitely a day in this beautiful place I will return.

Follow me again on this site and on the next trip!

Categorie: Italy | Tag: , , , , | 27 commenti

Tra le Montagne di Losone

Losone, Canton Ticino

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IMG_0411Eccomi qua dopo una lunga assenza torno per scrivere sul mio Blog. Si proprio così giusto Sabato 5 Aprile abbiamo deciso che l’indomani saremo partiti per la Svizzera. Domenica 6 aprile sveglia ore sette per essere sotto alle otto. Partimmo abbastanza presto da Torino per andare in Svizzera per precisione a Losone distante 200 km. Una volta partiti dopo un’ora o poco più eravamo nei pressi di Verbania dove strada facendo mi accorsi che la primavera era ormai esplosa da tempo visto paesaggi,fiori e colori da tutte le parti. All’incirca trenta minuti dopo eravamo sul Lago Maggiore  più precisamente a Stresa. Proseguendo dopo pochissimo tempo eravamo a Canobbio piccolo Paesino lì capì che mancava oramai pochissimo poichè eravamo vicino al confine Svizzero. Dopo dieci minuti da Canobbio arrivammo alla Dogana Svizzera. Dopo i soliti controlli di routine passammo la Dogana senza problemi ed arrivammo finalmente in Svizzera. Una volta passato il Confine ci dirigemmo verso il punto di destinazione Losone Comune Svizzero di poco più di 6000 abitanti nel Canton Ticino.

Here I am back after a long absence to write on my blog. Yes, right on Saturday, April 5th, we decided to leave the following day for Switzerland. On Sunday, April 6th we get up at 7 a.m. to be ready at 8. We leave early enough from Turin to Switzerland, exactly to Losone 200 km away. Once we left, an hour later or approximately we reach the neighbors of Verbania, where along the way I noticed that spring has already bloomed since long, looking at landscapes, flowers and colors all around. Early thirty minutes later we arrive at Lake Maggiore, in Stresa more exactly. Continuing after a very short time we get to Cannobio, a small village; there I realized that we were very close to the Swiss border. Ten minutes far from Canobbio we arrive at the Swiss Customs. After the standard checks we pass the customs without any problem and at last arrive in Switzerland. Once we crosse the border, we heade towards our destination Losone, Swiss municipality with just over 6000 inhabitants, in the Canton of Ticino.

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Mountains of San Lorenzo.

Losone gode di una posizione molto privilegiata vicino al Lago Maggiore. Losone inoltre e anche Capoluogo dei comuni limitrofi di Ascona e Locarno. La mancanza di un accesso diretto al lago non ha permesso a Losone di sviluppare un settore turistico altrettanto forte quanto quello dei vicini, ma non mancano hotel, ristoranti e tipici grotti ticinesi. La posizione piuttosto gradevole e tranquilla, il suo carattere semi-urbano con edifici di esigue dimensioni, case monofamiliari e vaste zone di svago incolte, la prossimità con il polo urbano regionale di Locarno, nonché un moltiplicatore delle imposte relativamente basso, hanno permesso a Losone di diventare un attrattivo comune residenziale.

Losone has a very privileged location close to Lake Maggiore.Losone is also the chief town of the close towns of Ascona and Locarno. The lack of direct access to the lake has not allowed Losone to develop a tourist industry as strong as that of its neighbors, anyway there are hotels, restaurants and typical Ticino grotti. The quite pleasant and quiet location, its characteristic semi-urban buildings with small size, single-family homes and the vast areas of uncultivated entertainment, the close position to the regional urban center of Locarno, as well its relatively low tax multiplier have allowed Losone to become an attractive residential town.

Collage Mountains

La giornata a Losone si concluse con questa splendida vista alle nostre spalle mentre andavamo via (vedi foto sopra). Tutto ciò però non prima di esserci fatti una lunga passeggiata al ritorno sul Lago Maggiore. Rientrando verso l’Italia mi accorsi stupendomi non poco dell’immensità e maestosità del Lago Maggiore.

In conclusione posso dire di aver passato un splendida giornata consiglio di visitare questo Pesino della Svizzera,ma anche tutti quelli limitrofi.

The day in Losone ends with this beautiful view behind us as we are walking away (see picture above). All this only after having a long walk back to Lake Maggiore. Getting back to Italy, I realize deeply astonished the greatness and the majesty of Lake Maggiore.

In the end I must say I have spent a wonderful day and suggest to visit this little town in Switzerland and all the neighboring ones as well.

OPINIONI E  VOTI

-Moneta:  7  (Franco/Euro)

-Cibo:  7

-Hotel: 8

-Scuole: 9

-Pulizia delle strade: 9

-Controllo sicurezza: 8

-Costo della vita: 6

-Qualità della vita: 8

OPINIONS AND VOTES

-Coin: 7  (Franco/Euro)

-Food: 7

-Hotel: 8

-School: 9

-Street cleaning: 9

-Security Check: 8

-Cost of living: 6

-Quality of life: 8

Anche questo articolo è stato terminato con grande soddisfazione. Seguitemi numerosi ringrazio in anticipo per chi leggerà l’articolo. Grazie dell’attenzione seguitemi sempre su questo Sito,ma soprattutto alla prossima avventura!

Also this post has been completed with great satisfaction. Follow me and many thanks in advance for those who will read the post. Thanks for your attention and… keep following my site up to the next adventure!

Traduzione da Italiano ad Inglese:  Vincenza Rutigliano 

Categorie: Switzerland | Tag: , , , | 22 commenti

Il Principato di Monaco

Montecarlo

monaco

MontecarloIl giorno dopo svegliatomi in quell’Albergo da 3 stelle di Nizza decisi di prendere il treno ed di andare a Montecarlo. Una volta arrivato a Montecarlo la vista era davvero stupenda come possiamo vedere da un immagine qua sopra. Andai in giro per la città prima mi feci un bel giro di Montecarlo nei suoi lussuosi bar e concessionari,ma sicuramente la cosa più affascinante fu il Porto Herculè dove c’erano veramente tanti yacht come non ne avevo mai visti,ma soprattutto un’immensa nave da crociera.

The next day I awake in that 3 stars Hotel for 3 in Nice I decide to take the train and travel to Montecarlo. When you get there the view is really amazing as you can see in the picture above. I walk around the city before having a nice tour of Monte Carlo through its luxurious bar and dealers, but certainly the most fascinating place is the Port Herculè, where there are so many yachts I’ve never seen in my life, but above all an enormous ship cruise.

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Port Fointvieille

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Port Herculé

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The Monte Carlo Casino is a complex dedicated to gambling and entertainment located in Monte Carlo, in Monaco. It includes a casino, the Grand Théâtre de Monte Carlo and the seat of Les Ballets de Monte Carlo. The Monte Carlo Casino is owned by the Société des Bains de Mer de Monaco, a joint stock company in which the Government of Monaco and the Grimaldi family have a majority stake. The company also owns the principal hotels, sports clubs, factories, catering and some nightclubs throughout Monaco.

Palais Princier de Monaco

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The Prince’s Palace of Monaco, best known as the Grimaldi Palace, is the official residence of the Prince of Monaco. The whole the old area is very charming and seems to be a different city than the luxurious Monte Carlo.

Finito il giro turistico della città lasciai Montecarlo per salire sulla collina ed incamminarmi verso Monaco. Una volta arrivato a Monaco devo dire che era veramente una città fantastica piccola,ma con tutto quello che serviva sicuramente la cosa più bella fu il Palazzo dei Principi della quale abbiamo un’immagine sopra. Come dice la descrizione in inglese da sempre la dinastia dei Grimaldi vi è abitata qua. Abbiamo tutti nella mente la bellissima Grace Kelly madre di Stephaniè,Carolina e Alberto II di Monaco attuale Principe. Dopo aver visto il Palazzo dei Principi tornai a casa devo dire soddisfatto di ciò che avevo visto consiglio questo viaggio.

At the end of the tour of the city Ieave Montecarlo to get up the hill and walk towards Monaco. Upon my arrival in Monaco I must say it’s a really fantastic little town, with all necessary. Definitely the coolest place is the Prince’s Palace, of which you can see the picture above. As the description in English says it has always been the Grimaldi dynasty’s residence. We all keep in our mind the beautiful Grace Kelly, Stephanie’s, Caroline’s and Albert II of Monaco current Prince’s mother. After having visited the Prince’s Palace I get back home really satisfied with what I have seen and I suggest this trip.

Seguitemi sempre su questo sito e al prossimo viaggio!

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Traduzione da Italiano ad Inglese:  Vincenza Rutigliano

Categorie: Monaco | Tag: , , , , | 1 commento

La città più grande della Costa Azzurra

Nice,Côte d’Azur

Mi ricordo ancora quel viaggio nell’estate 2010 partì dalla Stazione di Porta Nuova la mattina alle 8.25 arrivai la sera a Nizza alle 23.00 all’ incirca.Quella sera mi ricordo quando arrivai alla Stazione di Nizza distrutto dalla stanchezza avevo solo una gran voglia di andare nel mio hotel già prenotato per dormire.Mi ricordo che per trovare un taxi era un’impresa quella sera visto che giocava Francia-Spagna potete immaginare i Pub vi posso garantire che erano strapieni.Dopo tanta fatica trovai un taxi che mi portò molto in fretta (causa partita)al mio hotel.Mi ricordo ancora il nome del quartiere Acropolis anche se personalmente quella sera più che Nizza mi sembrava Baviera di Monaco.Una volta arrivato  al mio Hotel la All mi diede la chiave di camera mia andai al 2 piano aprì la porta,ma non volevo crederci che la mia camera fosse quella.Sono stato in parecchi Hotel,ma quella stanza era la più piccola di tutte.Vista l’ora 23.15 decisi di dormire lì.La mattina dopo ricaricate le pile andai in giro per Nizza con la metrò andai a Kap 3000 dove ci sono Aeroporto e parecchi centri Commerciali come la Fayette.

I still remember the trip in the summer of 2010. I leave from the Porta Nuova Station at 8.25 in the morning and arrive in Nice at about 11.00 in the evening.Of that evening I remember when I arrived at the Station in Nice I was tired to death and very willing to reach my hotel already booked for the night. Finding a taxi that evening has been a real adventure, since the football match France vs Spain was taking place. You can imagine how the pub were crowded, believe me. After such an effort I find a taxi that takes me very quickly (due to match) to my hotel.I still remember the name of the area, Acropolis, though that evening Nice seemed to be Munich in Bayern. Once I have reached my hotel I get the key of my room, I o to the second floor, open the door, but ca’t believe that was my room. I’ve been in several hotels, but that room is the smallest I’v never seen. Considering the time – 11.15 p.m. – I decide to sleep there.In the morning after having recovered my forces I go around Nice, by subway I get to Kap 3000 where there is the Airport and many shopping Centers such as the Fayette.

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Firenze con le sue meraviglie

Firenze,Toscana

 italia                                                                                                                                                                                                   

028Quella mattina me la ricordo come se fosse ieri, partii da Torino alle 6.30 per arrivare a Firenze alle 12.30 circa  6 ore di viaggio in pullman. Proprio così 6 ore di viaggio belle, ma interminabili per ammazzare il tempo visto che ero andato con la scuola ed eravamo 3 classi circa ovvero 43 persone c’era chi ascoltava la musica (Io) c’era chi giocava a carte, ma chi addirittura riusciva nel dormire beato lui. Tra una sosta e l’altra all’autogrill finalmente arrivammo al traguardo Firenze. Una volta arrivati ci caricammo valigie e zaini in spalle per andare in Albergo almeno così la pensavo io visto che nonostante tutte quelle ore di viaggiò prima di andare in Albergo ci toccò camminare 3 ore con le valigie per seguire la guida che spiegava, ma che a causa della stanchezza sia fisica che mentale nessuno ascoltava. Finite (finalmente) le 3 ore di spiegazione o rottura di palle secondo i punti di vista andammo in Albergo. Una volta arrivati in Albergo disfai le valigie per poi farmi 2 ore di lungo sonno. I 2 giorni successivi visitammo gli Uffizi, ma soprattutto la cosa più bella furono le lunghe passeggiate sul Ponte Vecchio, ma soprattutto in centro dove c’erano le statue dei più grandi scrittori e innovatori di Firenze come Dante Alighieri Capostipite senza dubbio di Firenze insieme a Leonardo Da Vinci. Furono molto belle le chiese tra le quali quella di Santa Croce la Basilica Da’pazzi, ma anche tante altre. Il mio soggiorno lì durò 3 giorni per poi tornare a Torino questa esperienza mi lascia dentro un’enorme soddisfazione personale per avere rivissuto in soli 3 giorni tutta la Storia Fiorentina.

I remember like it was yesterday that morning I have left Turin at 6.30 to get to Florence at about 12:30 after about 6 hours of travelling by coach. Exactly so, pleasant but endless  hours; it is a school trip of 3 classes totally 43 people, some of them killing time (I), some playing cards, others ale to even sleen, lucky them! Between a stop and the other at “Autogrill” we finally get at the finish: Florence.Once arrive we pick our our suitcases and backpacks to go back to the Hotel, this was my thought, but after having experienced all those hours of travel we have to undergo a three-hours-walk before getting to the hotel, following the guide explaing, but due to both physical and mental fatigue none of us was listening to. At the end (thanks God!) of the three-hours-explanation or pain in the ass, according to the point of view, we gt to the hotel. Once at the hotel I unpack and then have 2 hours long sleep. The following 2 days we visit the Uffizi, but the best of all are our long walks on the Ponte Vecchio, especially in middle of it,  where there are statues of the greatest writers and innovators of Firenze like Dante Alighieri Founder of Florence together with Leonardo Da Vinci.There are very beautiful Churches like Santa Croce la Basilica Da’pazzi, and also many others. My stay there has lasted three days before returning  to Turin. This experience leaves me in the huge personal satisfaction to have relived in just 3 days the whole History of Florence.

Ponte Vecchio

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Until 1957 in Florence were six bridges. Currently there are ten. As the name implies, the Old Bridge, Opera Blacks of Fioravante (1345), is the oldest of the city. Not only because the only surviving authentic, but because it sits in the same place with respect to the other three decks from which it takes origin: the one of the Roman period, that collapsed in 1117, and the last destroyed by a flood of the Arno in 1333.

Chiesa S.Croce

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The church of Santa Croce in Florence was built starting from 1294 on design of Arnolfo di Cambio, but actually was consecrated in 1443 at the presence of Eugene IV. The church of Santa Croce has gradually enriched with donations of rich Florentine families which was then granted with the burial inside the chapels.

Dante

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The patriarch of Florence Dante Alighieri.

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City of Florence.

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Florentine leather goods.

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Traduzione da Italiano ad Inglese:  Vincenza Rutigliano

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